
Quarant’anni fa, nella città di San Francesco si riunirono i credenti di tutte le religioni mondiali, l’uno accanto all’altro di fronte all’orrore della guerra, ponendo l’accento sulla preghiera per la pace
Il 27 ottobre 1986 Giovanni Paolo II convocò ad Assisi la prima Giornata Mondiale di preghiera per la Pace, alla quale presero parte i rappresentanti di tutte le grandi religioni mondiali. Tra questi, oltre ai cattolici, cinquanta rappresentanti delle Chiese cristiane e sessanta delle altre religioni mondiali, compreso il Dalai Lama, che condivisero insieme la speranza per un mondo migliore, rinnovato, profondamente fraterno e puramente umano. Nella città di San Francesco si riunirono i credenti di tutte le religioni mondiali, l’uno accanto all’altro di fronte all’orrore della guerra, ponendo l’accento sulla preghiera per la pace,
“È in sé un invito fatto al mondo per prendere coscienza che esiste un’altra dimensione della pace e un altro modo di promuoverla, che non sono il risultato di trattative, di compromessi politici, economici”, disse Papa Wojtyla. L’appello fu ascoltato, anche da tutto il mondo: infatti, per un giorno intero tacquero le armi.





































