
I blocchi dei trasporti legati alla protesta contro il caro carburanti hanno interrotto l’arrivo delle materie prime, Rummo: “Senza una ripresa della circolazione delle merci, i disagi potrebbero estendersi all’intera filiera alimentare”
La crisi dei trasporti nel Mezzogiorno presenta il conto anche al Pastificio Rummo di Benevento, costretto a sospendere la produzione per l’impossibilità di ricevere le materie prime necessarie alla lavorazione. A confermarlo è stato Cosimo Rummo, presidente e amministratore delegato dell’azienda sannita, spiegando che lo stabilimento è rimasto senza scorte dopo giorni di difficoltà negli approvvigionamenti.
All’origine dell’emergenza ci sono i blocchi stradali e autostradali collegati alla protesta degli autotrasportatori contro il rincaro del gasolio. Le interruzioni della circolazione in Puglia stanno ostacolando il trasferimento della semola di grano duro dagli impianti molitori pugliesi agli stabilimenti di trasformazione, compreso quello di Benevento. Una criticità che il pastificio aveva già segnalato nei giorni scorsi alle autorità competenti, chiedendo un intervento urgente per garantire la continuità delle attività produttive.
La particolarità della situazione di Rummo è che, come spiegato dallo stesso amministratore delegato, l’azienda aveva già riconosciuto gli aumenti dei costi di trasporto legati al prezzo del carburante. Una circostanza che rende ancora più pesanti le conseguenze di un blocco generalizzato, capace di penalizzare anche le imprese che hanno accolto le richieste degli autotrasportatori.
L’azienda confida nella possibilità di recuperare la produzione persa se l’interruzione dovesse limitarsi a pochi giorni. Il protrarsi della protesta, invece, potrebbe aggravare le ripercussioni economiche e compromettere la regolarità delle forniture. Rummo ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà che stanno emergendo per altri comparti, in particolare per i prodotti freschi e i medicinali, più esposti alle interruzioni della catena logistica.
L’emergenza del pastificio sannita mette così in evidenza quanto la continuità produttiva dipenda dall’efficienza dei collegamenti tra le diverse fasi della filiera agroalimentare. Il grano deve raggiungere i molini, la semola deve arrivare agli stabilimenti e i prodotti finiti devono poter essere distribuiti. Quando uno di questi passaggi si interrompe, le conseguenze superano rapidamente i confini della singola azienda.
La vicenda Rummo diventa quindi uno dei segnali più concreti delle difficoltà che la protesta contro il caro carburanti sta provocando nell’economia del Sud. La priorità, per lo stabilimento di Benevento, è il ripristino dei rifornimenti e della circolazione delle merci, condizione indispensabile per riavviare la produzione e limitare gli effetti dello stop.
Il protrarsi dello stato di protesta potrebbe compromettere l’intera produzione alimentare e il trasporto di farmaci.





































