
La dimensione del successo del Popolo delle Libertà , la coalizione del Cavaliere, apparve subito evidente, con la maggioranza sia alla Camera che al Senato, salda per governare
Era il 14 aprile 2008: la vittoria del Pdl, con il trionfo di Silvio Berlusconi tornato a Palazzo Chigi e la vittoria della Lega con un aumento dei consensi fino a sfiorare il 9%. In quel momento la dimensione del successo del Popolo delle Libertà , la coalizione del Cavaliere, apparve subito evidente, con la maggioranza sia alla Camera che al Senato, salda per governare.
L’alleanza di centrodestra guadagnò il 47,3% dei voti al Senato contro il 38% ottenuto da Partito Democratico e Italia dei Valori. Silvio Berlusconi pronunciò parole di sana commozione, ma che manifestavano una certezza in quello che sarebbe stato il risultato poi ottenuto: “Sono commosso per il risultato elettorale che si profila e per la prova di fiducia che si profila. È un risultato che avevo previsto. Ho gradito gli auguri di Veltroni e ho già in testa la squadra di governo. Si potrebbe riesumare la bicamerale per le riforme, così come era stata impostata nel 1994â€.
La nuova legislatura segnalò un aumento della rappresentanza femminile che comunque rimase ben lontana dalla soglia della parità , nonostante quelle per la XVI Legislatura siano state le seconde elezioni dopo la modifica della Costituzione che ha stabilito l’obbligo per la Repubblica Italiana di promuovere le pari opportunità fra i sessi, anche in ambito politico.
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