
Dopo la vicenda dei tecnici di laboratorio, sarebbe ora una cuoca a perdere il posto: confermato il sit-in del 26 ottobre
Un nuovo licenziamento alla clinica Gepos riporta al centro dell’attenzione la situazione occupazionale della struttura sanitaria telesina. Secondo quanto riferito da FP CGIL e UIL FP, questa volta a perdere il posto sarebbe una cuoca in servizio presso la cucina della clinica.
La notizia si inserisce in un quadro già segnato da tensioni sindacali e provvedimenti che hanno coinvolto diversi lavoratori. Le organizzazioni sindacali chiedono ora maggiore trasparenza sulle condizioni economiche della struttura, sulle ragioni dei tagli al personale e sulle scelte organizzative adottate dalla direzione.
Tra i punti sollevati dai sindacati figura anche la situazione finanziaria della Gepos. Nel corso degli incontri sarebbe stata indicata una cifra vicina ai sette milioni di euro, riferita a perdite o esposizione debitoria. Le sigle chiedono che tale dato venga chiarito attraverso la documentazione contabile ufficiale.
Al centro della contestazione anche la procedura di licenziamento collettivo che ha interessato 15 lavoratori e le notizie relative a una possibile nuova assunzione nel comparto infermieristico. Per FP CGIL e UIL FP è necessario comprendere la coerenza tra gli esuberi dichiarati e le successive decisioni sul personale.
I sindacati sollecitano inoltre un riscontro da parte dell’Asl di Benevento sugli aspetti affrontati in sede prefettizia e chiedono che le autorità competenti approfondiscano, ciascuna per le proprie attribuzioni, le questioni economiche, societarie e occupazionali ancora aperte. Sulla gestione societaria, in particolare, chiedono chiarimenti sull’evoluzione delle partecipazioni e sulle informazioni disponibili circa l’andamento economico della struttura nelle diverse fasi.
Intanto, resta confermato per lunedì 26 ottobre, dalle 10 alle 13, il sit-in davanti alla clinica. All’iniziativa, secondo quanto annunciato dalle organizzazioni sindacali, prenderanno parte anche diversi sindaci del territorio, compreso quello di Telese Terme.
FP CGIL e UIL FP ribadiscono la richiesta di risposte documentate e non escludono ulteriori iniziative, compresi eventuali esposti agli organi competenti, qualora dagli approfondimenti emergano elementi che lo rendano necessario. La priorità , sottolineano, è fare chiarezza sulle cause delle difficoltà dichiarate e tutelare i lavoratori coinvolti.



































