Turismo, doppio finanziamento per il Titerno: premiati Cusano Mutri e Guardia Sanframondi

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Due progetti coordinati dal GAL Titerno ottengono complessivamente 350mila euro dalla Regione: 180mila per “Terre del Titerno” e 170mila per “Le vie di acque e di vini”

Due progetti, dieci Comuni e 350mila euro di finanziamenti regionali. È il risultato incassato dal territorio del Titerno nell’ambito dell’avviso “Le stagioni della Campania”, che ha visto entrambi i progetti costruiti con il coordinamento e l’assistenza tecnica del GAL Titerno ottenere l’ammissione alle risorse.

A fare da capofila al primo progetto è Cusano Mutri, insieme a Cerreto Sannita, Faicchio e Pietraroja. “Terre del Titerno” riceverà 180mila euro, a fronte di un investimento complessivo di 279mila euro.

L’altro progetto ha invece come capofila Guardia Sanframondi e coinvolge Amorosi, Castelvenere, San Lupo, Solopaca e Telese Terme. “Le vie di acque e di vini” ottiene 170mila euro, su un costo complessivo di 187mila euro, e conquista il quinto posto nella graduatoria regionale.

Il risultato premia dunque una strategia costruita sulla collaborazione tra amministrazioni, mettendo in rete patrimoni culturali, naturalistici, paesaggistici ed enogastronomici che, considerati insieme, possono diventare una proposta turistica più ampia e competitiva.

Il GAL Titerno ha accompagnato i Comuni nella costruzione delle candidature, dalla definizione dei partenariati alla condivisione degli obiettivi e alla predisposizione dei progetti. Ora si apre la fase attuativa: saranno gli stessi Comuni aderenti ai partenariati a curare la realizzazione degli interventi secondo le modalità stabilite dalla Regione.

“Il doppio risultato premia la qualità del lavoro svolto dalle Amministrazioni coinvolte e conferma il valore della collaborazione sovracomunale”, sottolinea l’amministratore delegato del GAL Titerno, Elio Mendillo, evidenziando come la rete tra Comuni rappresenti uno strumento per valorizzare in maniera integrata le diverse vocazioni del territorio.Un risultato che sposta ora l’attenzione dalla progettazione alla capacità di trasformare le risorse ottenute in iniziative concrete, mantenendo quella collaborazione tra i Comuni che ha consentito ai due progetti di arrivare insieme al traguardo regionale.