
Il Comitato di Liberazione Nazionale era un’unione di più partiti italiani il cui scopo era quello di terminare la guerra e sconfiggere Fascismo e Nazismo
Il 25 aprile è festa nazionale dal 1946, come voluto da Alcide de Gasperi, allora Presidente del Consiglio Italiano, e dal Principe Umberto II.
Nel 1945 l’Italia era ancora assediata dai nazifascisti, ma il popolo era veramente stanco di quella opprimente situazione. Venne così organizzato il Comitato di Liberazione Nazionale, un’unione di più partiti italiani il cui scopo era quello di terminare la guerra e sconfiggere Fascismo e Nazismo. Nel Nord Italia cominciavano a brulicare le voci e le idee dei partigiani, gente comune, insegnanti, padri di famiglia, studiosi, preti, uomini di ogni cultura e classe sociale, gruppi di gente armata, il cui scopo era esattamente lo stesso, un unico obiettivo, ossia la cacciata dei nazi-fascisti che controllavano l’Italia settentrionale sotto la Repubblica di Salò.
Successivamente, il CLN si divise in CLNAI, Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italiana, e in CCLN, Comitato Centrale di Liberazione Nazionale. Il 25 aprile 1945 il CLNAI, grazie all’aiuto dei partigiani, riuscì a liberare finalmente l’Italia dal dominio dei neonazisti, proclamando nuove leggi e decidendo di condannare a morte i rappresentanti del movimento, tra i quali Mussolini, che venne giustiziato tre giorni dopo.
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