
“Informare per conoscere, per donare”: al centro dell’incontro il valore della scelta consapevole e le storie di chi ha ricevuto una nuova possibilità grazie a un trapianto
Informare per rendere i cittadini più consapevoli e trasformare la conoscenza in una scelta. È stato questo l’obiettivo del convegno “Informare per conoscere, per donare”, svoltosi giovedì 3 settembre nell’aula consiliare del Comune di Apollosa.
L’iniziativa è stata organizzata da AIDO Campania, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e la collaborazione dei Lions Club Benevento Host e Benevento Arco Traiano. Numerosa la partecipazione, a conferma dell’attenzione verso un tema delicato come quello della donazione e dei trapianti.
Ad aprire i lavori il giornalista Salvatore Esposito. Sono quindi intervenuti il sindaco Danilo Parente, il Vice Governatore dei Lions delle regioni del Sud Gianfranco Ucci e i presidenti dei due club Lions, Angela De Nisco e Feliciano Cefalo, che hanno ribadito la disponibilità a proseguire la collaborazione con AIDO sul fronte della sensibilizzazione.
Il presidente di AIDO Campania, Guglielmo Venditti, ha richiamato l’attenzione sulle oltre 8.400 persone in attesa di un trapianto, sottolineando il valore del consenso alla donazione post-mortem. Un sistema, quello italiano dei trapianti, che continua a dare risultati importanti: nel 2025 sono stati effettuati oltre 4.500 interventi.
Nel corso dell’incontro è stata ricordata anche la vicenda di Nicholas Green, il bambino di 7 anni i cui organi, dopo la sua morte in seguito a un tragico incidente, furono donati dalla famiglia, permettendo a sette bambini italiani di tornare a vivere. Gennaro Castaldi, presidente di AIDO Provinciale Caserta, ha inoltre sottolineato l’importanza di esprimere la propria volontà sulla donazione anche in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità elettronica.
Gli aspetti legati alle procedure sono stati illustrati da Andrea Balzano, Coordinatore dei prelievi e trapianti di organi dell’AORN San Pio di Benevento, che ha spiegato le modalità previste dalla legge per l’accertamento e la certificazione della morte encefalica e per la successiva gestione della donazione quando non sia stata espressa una volontà in vita.
Particolarmente significativa la testimonianza di Ida Nicolella, trapiantata di fegato. A 28 anni, dopo un interpello internazionale per trovare un organo compatibile, ha ricevuto il trapianto. Oggi, a 50 anni, è mamma di un ragazzo di 10 anni e mantiene un rapporto con la famiglia del donatore, conosciuta successivamente.
Una testimonianza che restituisce alla parola “donazione” il suo significato più concreto: dietro una scelta ci sono vite che possono continuare, famiglie e storie che si incrociano e una possibilità che passa anche dalla nostra capacità di informarci e decidere in anticipo.
A concludere l’incontro è stato Salvatore Esposito, che ha ringraziato i presenti e confermato la propria disponibilità per future iniziative dedicate alla sensibilizzazione sul tema.






































