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Telese, l’opposizione: “Servono risposte concrete su Tari, Uffici Comunali e Consorzio Idrotermale”

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Comunicato stampa

Sulla Tari, segnalazioni di aumenti in città che, in alcuni casi, sembrerebbero arrivare anche al 30%

Dalla gestione della TARI all’organizzazione degli uffici comunali, fino alla situazione del Consorzio Idrotermale. Sono tre questioni distinte, ma accomunate dalla necessità di fare chiarezza sull’attività amministrativa e sulle scelte compiute dall’Amministrazione comunale a guida Caporaso. A sollevarle è Franco Bozzi, leader di “Appunti per Telese” gruppo consiliare di opposizione nel centro termale, che richiama l’attenzione su alcune vicende sulle quali, a suo avviso, i cittadini meritano risposte puntuali e documentate.

«Sulla TARI – osserva Bozzi – avevamo già sollecitato l’Amministrazione affinché si attivasse per garantire la regolare emissione e spedizione degli avvisi di pagamento. Con l’arrivo del nuovo responsabile dell’Ufficio Tributi, sembrava che la situazione potesse finalmente normalizzarsi. Tuttavia, permangono diverse criticità, sia rispetto alla tempistica di recapito degli avvisi sia rispetto agli importi richiesti ai contribuenti».

Il nodo principale riguarda proprio le tariffe. «Stiamo ricevendo segnalazioni di aumenti che, in alcuni casi, sembrerebbero arrivare anche al 30%. Un dato che merita spiegazioni, soprattutto se confrontato con quanto era stato rappresentato in precedenza, quando si parlava di incrementi sostanzialmente irrisori. È necessario chiarire quali siano le ragioni di questi aumenti, quali criteri siano stati applicati e se vi sia stata un’adeguata informazione preventiva nei confronti dei cittadini», aggiunge Bozzi.

L’attenzione del capogruppo si sposta poi sull’organizzazione degli uffici comunali, con particolare riferimento alla Ragioneria e ai Tributi e alla riorganizzazione delle relative responsabilità. Al centro della vicenda vi è anche la posizione di una dirigente, che per circa quindici anni avrebbe ricoperto incarichi di responsabilità nei medesimi uffici.

«Riteniamo legittimo – continua Bozzi – chiedere quali motivazioni abbiano portato a non rinnovare il precedente incarico, in scadenza il 30 settembre, e quali valutazioni abbiano accompagnato la successiva individuazione di un nuovo responsabile, proveniente da un altro ente, con un impegno settimanale di dodici ore. Allo stesso tempo, occorre comprendere la riorganizzazione delle mansioni attribuite al personale e il ricorso a un supporto esterno che, secondo le informazioni in nostro possesso, comporterebbe una spesa di circa 49 mila euro oltre iva, nel periodo ottobre – aprile».

«Non intendiamo entrare nel merito delle professionalità delle persone coinvolte, né formulare giudizi personali – precisa Bozzi – ma chiediamo di conoscere le ragioni amministrative ed economiche di queste scelte. Quando si tratta di organizzazione degli uffici e di spesa pubblica, la trasparenza deve essere assoluta. È necessario capire se le soluzioni adottate siano realmente le più efficaci e convenienti per il Comune e per i cittadini».

Terzo fronte, quello del Consorzio Idrotermale, la cui situazione assume particolare rilevanza anche alla luce della nuova procedura per l’affidamento del Parco delle Terme. «Ci sembra indispensabile conoscere lo stato attuale del Consorzio, anche perché, secondo quanto ci risulta, il Consiglio non si riunirebbe da circa quattro anni. Un’assenza di attività che, se confermata, solleverebbe interrogativi importanti sul funzionamento dell’ente, sulla sua gestione e sugli adempimenti amministrativi e contabili».

Bozzi richiama poi l’attenzione sulla gestione del Consorzio idrotermale, chiedendo maggiore chiarezza sulla situazione dei bilanci e sulla notizia secondo cui sembrerebbe che il revisore dei conti abbia rassegnato le proprie dimissioni.

«In una fase così delicata – aggiunge Bozzi – per il futuro del patrimonio termale telesino, anche in considerazione della nuova gara per l’affidamento del Parco, non possiamo permetterci zone d’ombra. È fondamentale sapere se il Consorzio abbia operato regolarmente in questi anni, quale sia la sua effettiva situazione economico-finanziaria e quali prospettive si intendano perseguire. Il rilancio delle Terme passa anche attraverso il corretto funzionamento degli organismi chiamati a tutelare e valorizzare questo patrimonio».

«Come gruppo consiliare di opposizione – conclude Franco Bozzi – non abbiamo alcun interesse ad alimentare polemiche sterili. Abbiamo, però, il dovere di esercitare il nostro ruolo di controllo e di rappresentanza, portando all’attenzione pubblica questioni che riguardano direttamente la comunità. Dalla TARI alle scelte organizzative degli uffici, fino al futuro del Consorzio Idrotermale, chiediamo risposte chiare, atti consultabili e assunzione di responsabilità. La trasparenza amministrativa non può essere considerata un favore concesso ai cittadini: è un preciso dovere di chi amministra la cosa pubblica».

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