
Appunti per Telese sollecita un confronto con Amministrazione e forze dell’ordine e propone un tavolo operativo permanente: “Servono prevenzione, presenza, controlli e certezza delle regole”
La sicurezza a Telese Terme torna al centro del dibattito politico. A riaccendere l’attenzione è anche il recente furto ai danni di un commerciante telesino, avvenuto nei giorni scorsi, dopo un precedente tentativo registrato nel mese di maggio.
Un episodio che, secondo Appunti per Telese, non può essere considerato soltanto come un fatto isolato. A pesare, sottolinea il gruppo di opposizione, è soprattutto la percezione di insicurezza espressa direttamente da chi vive e lavora in città.
“Ci sentiamo soli e viviamo nel terrore”, è la frase pronunciata dal commerciante e riportata nella nota stampa di Appunti per Telese, che la definisce “il vero campanello d’allarme”.
Per il gruppo, infatti, quando un commerciante, una famiglia o un cittadino arriva a sentirsi solo di fronte a chi delinque, la questione non riguarda più esclusivamente il singolo episodio, ma investe “la sicurezza, la fiducia nelle istituzioni e la qualità della vita”.
Nella riflessione dell’opposizione c’è anche un altro aspetto ritenuto particolarmente preoccupante: il rischio che la paura possa portare i cittadini a reagire direttamente di fronte a episodi criminali, inseguendo o tentando di fermare i responsabili. “Non possiamo chiedere ai cittadini di diventare investigatori, vigilanti o giustizieri”, afferma Appunti per Telese, ribadendo che la sicurezza “non può essere affidata al coraggio del singolo”.
Secondo il gruppo il tema non si esaurisce nei furti. Da mesi, dichiara, arriverebbero segnalazioni relative soprattutto alle ore serali e notturne: auto e motocicli che percorrono alcune strade a velocità elevate, accelerazioni e manovre pericolose, episodi di rissa e comportamenti molesti nelle zone maggiormente frequentate, abuso di alcol e situazioni che coinvolgerebbero anche minorenni.
Tra le criticità indicate vengono inoltre citati l’utilizzo ritenuto pericoloso di biciclette elettriche e monopattini, anche nelle aree pedonali.
Appunti per Telese richiama quindi anche il tema della presenza delle forze dell’ordine sul territorio. “Un tempo, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, la presenza delle forze dell’ordine al quadrivio e lungo le principali arterie cittadine era molto più percepibile”, sostiene il gruppo, secondo cui oggi diversi cittadini riferirebbero di una presenza meno costante.
Da qui la richiesta di un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo. “Noi non chiediamo ronde. Non chiediamo che i cittadini si sostituiscano alle forze dell’ordine. Chiediamo prevenzione, presenza, controlli e certezza delle regole”, si legge nel comunicato.
Tra le proposte vengono indicate verifiche sulla velocità e sulla guida pericolosa, il presidio delle zone più frequentate, maggiore attenzione alle aree pedonali, prevenzione degli episodi di violenza e dei comportamenti molesti, oltre a videosorveglianza e illuminazione adeguate.
Il gruppo sollecita inoltre una collaborazione concreta tra Amministrazione comunale, Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri, chiedendo che la sicurezza urbana venga affrontata attraverso una “visione complessiva”.
Per questo, Appunti per Telese propone di aprire immediatamente un confronto serio con l’Amministrazione e con i rappresentanti delle forze dell’ordine, arrivando alla costituzione di un tavolo operativo permanente al quale possano partecipare, quando necessario, anche commercianti, scuole, associazioni e residenti.
L’obiettivo, precisa, non sarebbe quello di creare un organismo meramente formale, ma “uno strumento per prevenire e affrontare concretamente i problemi”.
La richiesta viene accompagnata da una riflessione sulla città che si intende costruire: “Telese deve essere una città nella quale un commerciante possa chiudere la propria attività senza chiedersi se durante la notte qualcuno entrerà a rubare”, ma anche un luogo in cui le famiglie possano vivere gli spazi pubblici senza timori e bambini e ragazzi possano frequentarli in sicurezza.
Il punto centrale, per Appunti per Telese, resta però quello espresso nella conclusione del documento: “Nessuno debba sentirsi solo davanti alla criminalità”.
Il gruppo sostiene che siano sempre più numerosi i cittadini che si rivolgono all’opposizione “perché hanno paura, perché si sentono lasciati soli e perché chiedono qualcuno che ascolti le loro preoccupazioni e le porti nelle istituzioni”.
Da qui l’appello finale del gruppo guidato da Franco Bozzi a una risposta concreta: “A questa paura dobbiamo dare una risposta seria, non slogan”. E la conclusione politica del documento: “La sicurezza non è né di destra né di sinistra. La sicurezza è un diritto”.


































