
Il 18 settembre il primo appuntamento pubblico negli spazi di via San Giovanni. Al centro il progetto “Sacro Graal – Vinum et Convivium”, tra patrimonio librario, cultura materiale, ricerca e convivialità
Un patrimonio di oltre 10mila volumi, un fondo etnografico in continua crescita e un progetto culturale che punta a trasformare libri, oggetti, testimonianze e memoria dei territori in strumenti di conoscenza e partecipazione. È la realtà che Semi Antichi del Sapere, cooperativa sociale e impresa culturale e creativa, presenterà alla comunità di Telese Terme venerdì 18 settembre, con il primo appuntamento pubblico di “ENTROPIA”.
L’incontro, in programma dalle ore 20 negli spazi di via San Giovanni 36, rappresenta una nuova fase per il progetto “Sacro Graal – Vinum et Convivium”, nato con l’obiettivo di realizzare un centro di ricerca, documentazione e partecipazione dedicato al vino, alla convivialità, alle tradizioni rurali e alla memoria dei territori.
Per la cooperativa, “ENTROPIA” non è una semplice inaugurazione, ma il momento in cui un percorso sviluppato per un anno soprattutto dietro le quinte – tra ricerca, acquisizioni, catalogazione, progettazione e costruzione di relazioni – viene aperto alla comunità.
Durante la serata sarà possibile conoscere il patrimonio librario e il fondo etnografico, scoprendo alcuni dei contenuti e degli strumenti che stanno dando forma a “Sacro Graal”. Il percorso si concluderà con un momento di convivialità nel quale anche il vino sarà proposto come occasione di racconto, incontro e conoscenza.
Il progetto ha già raggiunto dimensioni significative. In meno di un anno la raccolta libraria ha superato i 10mila volumi, mentre il fondo etnografico si è arricchito di centinaia di oggetti e testimonianze, progressivamente studiati, inventariati, fotografati, catalogati e digitalizzati. Parallelamente è in fase di sviluppo un’infrastruttura digitale destinata a rendere il patrimonio consultabile e fruibile nel tempo.
La filosofia alla base di “Sacro Graal” è quella di considerare il vino non soltanto come prodotto, ma come documento culturale. Una bottiglia, una vite, un utensile agricolo, una ricetta, un volume o il racconto di una famiglia possono infatti restituire informazioni su paesaggio, agricoltura, lavoro, migrazioni, economia, ritualità e relazioni sociali.
Da qui l’idea di “Vinum et Convivium”: mettere in relazione discipline, generazioni e territori, utilizzando il vino e il cibo come chiavi per raccontare la storia delle comunità.
Anche il nome “ENTROPIA” richiama il concetto di trasformazione. Cambiano i paesaggi, le comunità, gli oggetti, i gesti e le modalità attraverso cui il sapere viene trasmesso. La cultura, secondo la cooperativa, può contribuire a orientare questo cambiamento, trasformando il rischio di dispersione e perdita in una possibilità di produrre nuova conoscenza.
Semi Antichi del Sapere è composta da tre soci: Christian Colella, presidente e responsabile dell’area progettuale e digitale; Federica Sanzari, vicepresidente e responsabile dell’identità visiva e della comunicazione; Alessandra Colella, consigliera e studentessa di Scienze Politiche, destinata a occuparsi della curatela del patrimonio librario e museale.
La cooperativa è iscritta al RUNTS, presente nell’Anagrafe delle biblioteche italiane dell’ICCU e tra gli enti sostenibili attraverso il 5×1000. Nel suo primo anno di attività ha inoltre avviato rapporti professionali e una rete di collaborazioni con musei, fondazioni, associazioni, imprese ed enti del territorio.
Con l’apertura di “Sacro Graal” prende nuovo impulso anche il tesseramento alla cooperativa. L’obiettivo è coinvolgere progressivamente i tesserati nella vita del progetto, consentendo loro di conoscere e consultare il patrimonio, partecipare alle attività e contribuire alla sua crescita.
“ENTROPIA”, dunque, sarà una sorta di soglia tra il lavoro preparatorio e una nuova fase di apertura. Un patrimonio già consistente, ma concepito come qualcosa in continua evoluzione e destinato a crescere attraverso libri, oggetti, documenti, ricordi, competenze e storie condivise dalla comunità.



































