La natura misteriosa della Piramide di Sant’Agata dei Goti

Condividi articolo
Foto di Orlando & Catalano

Meraviglia naturale nel cuore della provincia di Benevento

Nel cuore della provincia di Benevento, si ergono maestose colline misteriose che ricordano nella forma geometrica delle piramidi, quattro per la precisione: la piramide di Caiazzo ovvero una collina piramidale situata nel territorio del comune di Caiazzo; la piramide di Sant’Agata dei Goti, una collina a forma piramidale con delle facce ben definite; la piramide di Moiano; la piramide di Montesarchio. Strutture che da diversi anni hanno suscitato curiosità e speculazioni sulla loro origine e funzione.

Le Piramidi si trovano in tutto il mondo, in Egitto, naturalmente, le famosissime Piramidi della piana di Giza, ma si rintracciano dalla Cina al Sud America. Il ricercatore Leonardo Benedetto Romano, di Sant’Agata dei Goti, osservando quotidianamente la collina detta Ariella si era fatto l’idea che sembrasse veramente una piramide, un’intuizione che gli era nata quando aveva visto le immagini della Piramide del Sole di Visoco, in Bosnia, nei pressi di Sarajevo.

La Piramide del Sole è una, la più alta, delle tre piramidi che l’imprenditore e scrittore bosniaco Semir Osmanagic, riteneva essere un gruppo di piramidi risalenti a 12mila anni fa: le cosiddette “Piramidi bosniache”. Osmanagic affermava che un gruppo di colline naturali nella Bosnia ed Erzegovina centrale fossero le più grandi piramidi antiche costruite dall’uomo sulla Terra. Diverse analogie come la forma ed in parte le dimensioni, l’inclinazione il fatto che entrambe le alture siano completamente ricoperte dalla vegetazione, avvicinano la Piramide di Sant’Agata a quella di Visoco: questo fece pensare a Romano che probabilmente, se quella di Visoco è davvero una piramide, lo era sicuramente anche quella di Sant’Agata dei Goti.

Studi geologici hanno portato ad affermare che, secondo parametri scientifici, le piramidi beneventane sono semplicemente delle alture naturali, ma intorno ad esse si è molto fantasticato e ed ancora sono oggetto di congetture misteriose. Vari ricercatori hanno notato come le quattro piramidi, quella di Caiazzo, quella di Sant’Agata dei Goti quello di Moiano e quella di Montesarchio sarebbero quasi perfettamente allineate a rispecchiare la costellazione di Orione, la cintura di Orione e il cane maggiore un po’ come le piramidi di Giza.

Se le colline fossero, poi, delle piramidi, nascerebbe il dilemma su chi le avrebbe costruite: è molto difficile attribuirle agli Osci, agli Etruschi, ai Romani, ai Sanniti e a tutti i popoli che si sono succeduti negli ultimi secoli. Anche nel caso delle piramidi di Visoco, il complesso non è databile in maniera definitiva ma si parla comunque di almeno il 10.000 avanti Cristo, quindi oltre 12mila anni fa, ancora più indietro come datazione delle piramidi egiziane. Se le piramidi beneventane fossero delle vere piramidi sarebbe da riscrivere una buona parte della storia, non solo campana, ma dell’Italia e forse del mondo.

Ad arricchire il mistero sono state rinvenute, nei pressi della piramide di Sant’Agata dei Goti, delle sfere di pietra, perfettamente levigate, ritenute dei manufatti la cui funzione potrebbe essere quella di “accumulatore orgonico” utilizzato secondo le credenze degli antichi popoli per assorbire l’energia positiva della piramide. Aggiunge mistero al mistero lo scavo fatto circa 50 anni fa, nello spigolo sinistro della collina, dove fu aperta una fessura a scopo estrattivo che, misteriosamente, fu subito richiusa senza conoscerne il motivo.

Un elemento di ricerca, per capire la natura della collina santagatese, poteva venire dalla realizzazione della strada che la costeggia, la strada provinciale SP81; durante i lavori non è emerso niente che fosse d’interesse archeologico, eppure per qualcuno resta la domanda: perché si è voluto costruire la strada intorno alla collina e non attraversarla tagliandola nella sua parte più agevole, accorciando di quasi due chilometri la lunghezza della strada stessa? Per paura o timore di scoprire cose che devono rimanere segrete?

La piramide santagatese, come le altre, ha aperto un dibattito tra chi ritiene che si tratti di un fenomeno naturale legato ai processi di erosione e chi ventila l’ipotesi di civiltà sconosciute, probabilmente risalenti ad almeno 5-10.000 anni fa.

Infine, non manca la natura aliena all’origine di queste costruzioni, alcune testimonianze riportano avvistamenti Ufo notati nella zona della piramide, forse presunti extraterrestri interessati alle stesse più di quanto non sembrano interessare agli umani.