
Il 27 gennaio sarà celebrato “Il Giorno della Memoria”, una giornata particolare istituita nell’anno 2000 dal governo italiano e nel 2005 a livello internazionale, per commemore le vittime dell’Olocausto (Shoah) e i deportati nei campi di sterminio nazisti.
La giornata della memoria cade il 27 gennaio 1945, nel giorno in cui l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz.
In Italia nel settembre del 1943 furono attuate le “Leggi razziali”, un insieme di decreti promulgati dal regime fascista a partire dal settembre 1938, ispirati al modello nazista, con lo scopo di perseguitare gli ebrei attraverso l’espulsione da scuole, impieghi pubblici e limitazioni alla vita civile, economica e sociale, vietando i matrimoni “razzialmente misti” e definendo gli ebrei come “razza” separata.
Nel 1943, con l’occupazione nazista, le leggi razziali si trasformarono in un vero e proprio piano di rastrellamento, detenzione e deportazione nei campi di sterminio, migliaia di ebrei italiani, inclusi donne, anziani e bambini, furono deportati nei campi di concentramento nazisti dai quali non fecero più ritorno.
In Italia migliaia di persone, non solo ebrei, furono segregate nei campi di detenzione in attesa di essere estradati nei campi di concentramento tedeschi.
In varie zone del Sannio si attuarono diverse forme di internamento di passaggio, i prigionieri venivano trattenuti in attesa di essere deportati definitivamente.
Anche la città di Benevento, tra il 1940 e il 1943, fu uno dei comuni destinati all’internamento di profughi ebrei. Gli ebrei furono liberati con l’arrivo degli Alleati tra settembre e ottobre 1943.
Nel vicino Molise furono istituiti diversi campi di internamento civile, situati principalmente in ex conventi o strutture dismesse, dove venivano reclusi ebrei stranieri, oppositori politici e civili ritenuti pericolosi. I principali campi operanti nella regione includevano: Campo di internamento di Agnone (Isernia), presso l’ex convento di San Bernardino.Campo di internamento di Bojano (Campobasso), presso l’ex Tabacchificio.Campo di internamento di Isernia, noto come “Antico Distretto” e situato nell’ex convento di San Bernardino.
In Campania furono istituiti diversi tipi di strutture detentive, tra cui campi di internamento civile e campi per prigionieri di guerra. Uno dei più noti fu il campo di Campagna, in provincia di Salerno, destinato a ebrei stranieri ed antifascisti; fu attivo dal 1940 al 1943 e ospitò principalmente ebrei stranieri.
In Irpinia, ad Ariano Irpino in provincia di Avellino, destinato prevalentemente a cittadini stranieri e antifascisti. A Monteforte Irpino (Avellino), utilizzato principalmente per l’internamento di donne straniere o socialmente pericolose ed a Solofra, sempre nella provincia di Avellino.
Gli ebrei deportati nei campi meridionali, in generale, hanno visto una maggiore sopravvivenza grazie al rapido arrivo delle truppe alleate. Molti ebrei, a Benevento, dopo la liberazione avvenuta tra il settembre e l’ottobre del 1943, si trasferirono o in campi profughi nel sud Italia o emigrarono.
Legato alla storia dei campi di detenzione, nella città di Benevento viene ricordato il Campo P.G. n. 87 situato in località Cardoncelli. Questo campo non era destinato agli ebrei ma fu utilizzato per internare migliaia (circa 4000) di soldati britannici catturati in Africa nel 1942.
















