
Foto di Marco Stanzione
Visitare il Sannio senza volgere un’attenzione al Castello Ducale di Faicchio? Non รจ possibile. Si tratta di un’architettura di origine normanna sita nel centro storico del comune. Fu costruito nel XII secoloย per volere dei contiย Sanframondo,ย in una posizione strategica fra i montiย Aceroย e Gioia e in una postazione elevata rispetto al corso delย fiume Titerno.
Ha una piantaย trapezoidaleย con agli angoli tre delle quattroย torriย cilindriche originarie. Quella che guardava verso laย collegiata di Santa Maria Assunta รจ crollata nei secoli scorsi probabilmente a causa di uno dei tanti terremoti che hanno interessato la zona. Il maniero era cinto da unย fossatoย ed era accessibile attraversando unย ponte levatoio.
La corte interna, come anche il prospetto principale e la planimetria, ricorda Castel Nuovo a Napoli, con a destra il lungo porticato in tufo grigio e a sinistra la scala esterna che portava al piano nobile. Da qui si puรฒ accedere ai sotterranei. Al piano terra รจ sito il carcere dove ancora oggi, nell’intonaco, si possono vedere le scritte incise dai detenuti. Nella cappella palatina vi รจ una ricca decorazione di stucchi barocchi che incorniciava un dipinto andato disperso. Secondo la tradizione popolare, nella cappella si trovava un quadro raffiguranteย Santa Barbaraย che veniva fatto baciare ai condannati dopo le funzioni religiose. Costoro, avvicinandosi al quadro per onorarlo, ponevano a loro insaputa i piedi su di una botola che, aprendosi all’improvviso, li faceva cadere nelle segrete del castello. La botola รจ ancora oggi sita nel pavimento della cappella.
Gli interni del castello sono stati arredati con mobili e oggetti di antiquariato. In alcune sale sono conservati dipinti d’epoca, alcuni strumenti musicali antichi e unย presepeย del Settecento. In una sala sono ancora visibili tracce di affreschi parietali. In altri ambienti si possono ammirare pezzi di artiglieria, armi da fuoco e armature d’epoca.

Foto di Gerardo Rubano

Foto di Maurizio Falocco

Foto di AD comunicazioni

Foto di Grazia Di Mezza
Giornalista















