Oggi è la Giornata mondiale del cane: quanto è importante un amico a quattro zampe?

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L’amico di tutti, grandi e piccini. Quello fedele, che ci sta accanto in ogni dove, in ogni situazione e difficoltà, l’amico numero uno: parlo del nostro amico a quattro zampe, il cane, e oggi è la sua Giornata, la Festa mondiale del cane, istituita nel 2004 su iniziativa di Colleen Paige, un’esperta di animali la cui famiglia, il 26 agosto dell’anno in cui compiva dieci anni, adottò per la prima volta un cane. Certo, è un caro e fidato amico, ma anche un animale molto vicino e utile a tutta la collettività: è, infatti, addestrato per il soccorso, per le ricerche, per accompagnare i non vedenti nella vita di tutti i giorni e viene utilizzato in moltissime situazioni di emergenza o assistenza. È un animale che ha un impatto positivo su umore e salute, riduce la sensazione di solitudine e aumenta quella di serenità. Non solo. I cani aiutano i bambini e gli adolescenti a crescere in modo equilibrato e responsabile, migliorandone la capacità di socializzazione e favorendo il senso di appartenenza familiare. E fa bene agli anziani, come compagnia e conforto nelle situazioni più malinconiche e difficili cui possono andare incontro: la percentuale degli anziani che hanno adottato un cane è salita, negli ultimi anni, dal 39% al 55%. E il 68% degli anziani afferma che la compagnia del proprio animale influenza molto il proprio benessere fisico e mentale.

Un cane fa bene alla salute, anche perché obbliga al movimento e praticare sport con il proprio animale domestico può essere di grande stimolo per non impigrirsi e per raggiungere i propri obiettivi. Un cane ci fa amare e rispettare la natura, grazie alle lunghe passeggiate all’aria aperta che si possono fare in sua compagnia. Ed è anche un punto di forza per la propria socievolezza. E vogliamo dimenticare la pet teraphy e quanto sia importante la cura dei cani nei confronti di chi combatte una malattia? E, per finire, dimentichiamo forse l’amore puro e incondizionato che solo un cane sa dare? E allora, il mio monito è adottare un cagnolino, un randagio, fare una passeggiata in un canile e lasciarsi travolgere dall’amore puro che solo un randagio può dare. E, in ogni caso, qualsiasi sia il modo di adozione, su qualsiasi genere di cane cada la propria scelta, ricordiamo che un cane è il nostro alter ego e non uno svago: adottiamo, o compriamo, solo quando abbiamo la piena consapevolezza di poterci dedicare a lui anima e corpo. A casa, in vacanza, con gli amici, tra la gente!

Ringrazio l’amica Clelia Longo per aver messo a disposizione di Fremondoweb la foto dei suoi cagnolini Smart, Willy e Billetta.

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