Elezioni comunali, regionali e referendum: come si vota con le regole anti Covid

pubblicato in: Elezioni 2020 | 0
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Domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si torna alle urne per votare per il referendum consituzionale confermativo relativo alla riduzione del numero dei parlamentari, per le elezioni suppletive del Senato della RepubblicaRegionali e per le Comunali, nonostante la piena emergenza sanitaria. Precisamente, si vota in 7 Regioni e 962 Comuni. Sono ben 51.559.898 gli elettori chiamati a esprimersi per il referendum costituzionale e 18.590.081 quelli per le elezioni regionali, che interessano:

  • 6 Regioni a statuto ordinario: Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto
  • 1 Regione a statuto speciale: Valle d’Aosta.

Per le elezioni suppletive del Senato della Repubblica, gli aventi diritto al voto sono 467.122 per la Sardegna (Collegio plurinominale 01 – Collegio uninominale 03 Sassari) e 352.696 per il Veneto (Collegio plurinominale 02 – Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona). Le elezioni amministrative interessano, inoltre, 962 comuni e coinvolgono 5.725.734 elettori.

Le regole anti-Covid per il voto

Ma come si vota ai tempi del Covid? Quali acorgimenti? Quali restrizioni? La Direzione Centrale per i Servizi Elettorali ha diramato una circolare contenente tutte le indicazioni in merito all’applicazione delle misure precauzionali per evitare la diffusione del Coronavirus, garantendo la partecipazione attiva anche agli elettori positivi al Covid-19, in quarantena ospedaliera o domiciliare, e a tutti coloro che si trovano in isolamento fiduciario. Innanzitutto, in ogni seggio presente nel territorio italiano è obbligatorio l’uso della mascherina. L’uso della mascherina va quindi ad aggiungersi alla tessera elettorale e al documento di identità tra gli oggetti obbligatori da esibire al seggio per avere diritto di voto. La mascherina dovrà essere tolta solo al momento dell’identificazione dell’elettore da parte degli scrutatori, e bisogna rispettare una distanza di almeno 2 metri.

L’accesso ai seggi sarà contingentato al fine di evitare assembramenti e assicurare il distanziamento sociale, e saranno previsti percorsi chiaramente segnalati e distinti per garantire ingressi e uscite separati. All’ingresso del seggio verranno posizionati dispenser con gel igienizzante e un ulteriore dispenser sarà posizionato all’interno dell’aula dove avverrà il voto, con l’obbligo di igienizzare le mani prima di ricevere la matita e la scheda. Gli elettori dovranno provvedere a inserire le schede votate e ripegate personalmente nella corrispondente urna.

Nelle elezioni suppletive del Senato della Repubblica che si svolgeranno nei due collegi uninominali interessati (03 della regione Sardegna e 09 della regione Veneto) vige per gli elettori l’obbligo di consegnare la scheda votata, opportunamente piegata, al presidente di seggio (o chi ne fa le veci), il quale è tenuto a staccare il tagliando antifrode dalla scheda e a collocarla poi nell’urna. In questo caso, il presidente (o chi ne fa le veci) deve obbligatoriamente indossare i guanti.

Il voto per chi è ricoverato in un ospedale Covid

Presso tutte le strutture sanitarie che abbiano almeno 100 posti-letto, dove siano ospitati reparti Covid-19, dverranno costituite sezioni elettorali con funzioni di raccolta del voto e di spoglio delle schede votate. Qualora venga accertata l’impossibilità di istituire una sezione elettorale ospedaliera e/o un seggio speciale, il sindaco può nominare, in qualità di componenti, personale delle Unità speciali di continuità assistenziale regionale (USCAR) o soggetti iscritti all’elenco dei volontari di protezione civile che siano elettori del Comune. E chi è in trattamento domiciliare, quarantena o isolamento fiduciario? Gli aventi diritto potranno votare alle elezioni regionali se sono elettori della Regione in cui sono domiciliati, facendo pervenire al sindaco del Comune nelle cui liste sono iscritti, in un periodo compreso tra il 10° e il 5° giorno antecedente quello della votazione (cioè tra il 10 e il 15 settembre):

  • una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio e recante l’indirizzo completo di questo
  • oppure un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dalla ASL, in data non anteriore al 14° giorno antecedente la data della votazione, che attesti l’esistenza delle condizioni predette.

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