Amedeo Ceniccola: per non dimenticare nr… 46

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Riceviamo e pubblichiamo – Dott. Amedeo Ceniccola

L’associazione Rinascita Guardiese continua la pubblicazione di  documenti  inerenti la nostra storia per non dimenticare e progettare il futuro partendo dal passato

Iniziano i lavori per far ritornare la chiesa Ave Grazia Plena al suo antico splendore e si avvia la procedura per istituire il Museo Civico Naturalistico.

Sala Biblioteca- Casa Comunale di Guardia Sanframondi Il sindaco Ceniccola riunisce la Giunta Comunale ed i consiglieri del gruppo “Rinascita Guardiese” e comunica che il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Napoli ha appaltato i lavori di consolidamento e restauro della chiesa dell’Ave Grazia Plena; inoltre, chiede alla Giunta Comunale di approvare una deliberazione per l’istituzione di un Museo Civico Naturalistico dove poter collocare la collezione di farfalle donata dalla famiglia Parente ed i tanti beni artistici e storici di proprietà dell’Ente.

Fonoregistrazione del discorso pronunciato dal Sindaco Ceniccola  in data  30 maggio 2000

Cari Consiglieri e Assessori,

dopo anni di completo abbandono, la nostra chiesa Ave Grazia Plena tornerà, finalmente, all’antico splendore.  Ringrazio l’Assessore Arch. Garofano Giustino per il proficuo lavoro svolto, il dott. Giovanni Parente della Soprintendenza che ha predisposto una perizia a tempo di record e gli Architetti Luigia Massarelli e Marisa Rubicondo che, a titolo gratuito, si sono messe a disposizione per i rilievi in loco. In poche parole, è stato compiuto un autentico “miracolo” a beneficio della nostra comunità e i guardiesi dovranno sempre ricordarlo.

Quando, nei mesi scorsi, siamo andati a fare un sopralluogo nella chiesa dell’Annunziata ci siamo trovati di fronte ad luogo in stato di completo abbandono e le straordinarie opere d’arte prive di qualsiasi protezione dall’umidità e dall’acqua. E nel vedere un tale degrado non posso nascondere che qualche lacrima ha bagnato il mio viso. Oggi il pensiero di poter incominciare a mettere in sicurezza questo nostro straordinario “gioiello” mi riempie il cuore di gioia e con la Soprintendenza abbiamo deciso di incominciare a rifare la copertura della chiesa per mettere in sicurezza il pregevole e prezioso soffitto ligneo a riquadri dorati e intagliati.

Infine, vi chiedo di approvare questa deliberazione con la quale si intende istituire un Museo Civico Naturalistico in collaborazione con il Museo di Corleto Monforte (SA) e l’Università degli Studi di Napoli come da protocollo d’intesa stipulato lo scorso anno e, a tal proposito, consentitemi di leggervi qualche stralcio della relazione al Catalogo Scientifico del Museo Naturalistico del nostro Comune -a corredo del restauro della Collezione- prodotto dagli entomologi Camillo Pignataro e Carlo D’Alessandro che ringrazio dal profondo del cuore per il prezioso lavoro svolto e che, oggi, ci permette di mettere in stampa un catalogo che rappresenta un indispensabile strumento per la promozione del nostro Museo Naturalistico a livello provinciale e regionale e che sarà inaugurato in occasione della prima edizione della rassegna enogastronomica “GustaSannio” alla presenza dell’on. Vittorio Sgarbi. Gli entomologi nella loro relazione scrivono: “… La collezione oggetto del presente catalogo è stata donata dagli eredi dell’avv.to Pascasio Parente al Comune di Guardia Saframondi nell’anno 1990. Essa è costituita da cinquantotto bacheche; di esse quarantasei contengono Lepidotteri, undici contengono prevalentemente Coleotteri e Insetti vari, una soltanto non è a contenuto entomologico in quanto contiene dei Rettili. … Nonostante gli esemplari che la compongono siano stati nel passato già oggetto di manutenzione e restauro (a colte appropriato a volte meno) le condizioni di conservazione degli stessi non risultavano ottimali”. A tal proposito, non posso nascondervi che ho provato un senso di rabbia nel vedere  le teche  contenenti la collezione di farfalle donata dagli eredi dell’avv. Pascasio accatastate in un ambiente umido e malsano dell’ex Casa Nonno.

A Guardia non esiste un museo, ne avevamo uno realizzato nell’anno 1979 nella casa dei Filippini dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Campania. Purtroppo, come voi  ben sapete, una mano “malandrina” ha rubato quasi tutto quello che vi era stato collocato e nel 1983 il museo è stato chiuso. E’ arrivato il momento di far ritornare nel nostro paese la “Bellezza”per farla diventare il volano di sviluppo per la nostra comunità. In poche parole, dobbiamo puntare decisamente su di un progetto di sviluppo all’insegna della … Bellezza che è sinonimo di Cultura, la Cultura che è sinonimo di Sviluppo e Progresso economico e sociale.

Per questo motivo, ho incaricato il Responsabile del Servizio Amministrativo di effettuare una ricognizione di tutti i beni artistici e storici del nostro Comune e chiedere di far tornare a casa i nostri “tesori”. Il nostro Museo Civico Naturalistico  sarà ubicato negli ambienti sottostanti la sala convegni  del Castello (dopo averli adeguatamente climatizzati) e dove oltre alla Collezione di Farfalle troveranno ubicazione anche:

  1. Mascolo di Bombarda del sec. XV;
  2.  Portale in pietra del XV sec.
  3. Orologio della Torre della chiesa di S. Sebastiano del cav. A. Sellaroli, 1890;
  4. Orologio da Torre della chiesa di A.G.P. del cav. A. Sellaroli;
  5. Platea ex ECA ,sec. XVIII
  6. Manoscritti fondo ECA, sec. XVI-XIX





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