Ceniccola: “Tre idee per aprire una vera prospettiva al Sannio”

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Riceviamo e pubblichiamo – Fiorenza Ceniccola, Centrodestra Unito

Caro Sindaco, caro Consigliere, sabato 18 dicembre si voterà per eleggere il nuovo Consiglio Provinciale ed io sono qui per chiederti di sostenermi  al fine di poter concretizzare tre idee che possono aprire una vera prospettiva  a questa nostra provincia che deve fare i conti con una vera e propria desertificazione economica e sociale. I dati pubblicati dall’ISTAT relativi al 2020 (oltre 5000 abitanti persi in un anno) e quelli rilevati dal “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita ne sono la prova provata. Per non parlare del tasso di disoccupazione giovanile che ci fa conquistare un primato nazionale. Dinanzi a tale scenario  è fin troppo chiaro che l’ordinaria amministrazione non basta. Ci vuole una visione! Occorre realizzare nuovi scenari politici e programmatici per costruire un futuro di reale sviluppo. A tal proposito, chiedo il tuo voto per fare una (pacifica) rivoluzione e concretizzare tre idee che, a mio avviso, possono rappresentare il volano per la ripartenza.

La prima idea è rappresentata da un progetto denominato “I Castelli del Sannio”. Di che si tratta? Le strutture fortificate sannite  costituiscono nel loro insieme un grande contenitore culturale, un grande attrattore turistico e una preziosa occasione di sviluppo economico che il Sannio non può lasciarsi sfuggire. E guardando a quello che è successo nella regione della Loira in Francia, potrebbe cambiare il destino di questa nostra terra. Tecnicamente, si tratta di far diventare il castello simbolo della città di Benevento il punto focale di una strategia di sviluppo sostenibile  basata su di un’idea-forza: la predisposizione di un itinerario turistico-culturale teso a valorizzare il Sannio attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione dei castelli presenti nel Sannio.

La seconda idea è racchiusa in un progetto-pilota  basato su  interventi di  rigenerazione urbana dei centri storici per far rivivere ambienti, atmosfere, attività non più compatibili con l’evoluzione dell’organizzazione economica e sociale.  A queste due idee si aggiunge la proposta già  presentata nel 2019 alla Regione Campania di  istituire  la “Via della Falanghina”  per farla diventare il filo rosso di congiunzione tra il mare di Napoli e i monti del Taburno e del Matese e dare il via ad una straordinaria operazione di promozione territoriale incentrata sulla valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico, naturalistico, artigianale e artistico.

Infine, il mio ruolo di Ambasciatrice della Commissione Europea per il Patto Climatico mi obbliga a mettere al centro del mio impegno politico il tema dell’ambiente e, in particolare, vorrei  promuovere un progetto di cultura ambientalista che con un acronimo si può definire B.E.L.L.O. (Bacino Ecologico Lento Laboratorio Operativo). Ho accettato di candidarmi per amore di questa terra ed è con queste idee che ti chiedo di sostenermi con il tuo voto. 





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