È partita Vinalia: “Torneremo a far rumore per far crescere questo territorio”

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“Torneremo a far rumore, specialmente per far crescere questo territorio”. Queste le parole di Ildo Romano durante l’inaugurazione dell’attesissima manifestazione enogastronomica Vinalia, che quest’anno assume, per la sua 27esima edizione, un connotato più tipicamente enoturistico. Un incontro tra amici, presso l’Ave Gratia Plena, nel bagliore di maestose pale d’altare e pregiati stucchi, durante il quale sono intervenuti il sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, il presidente del Circolo Viticoltori, Ildo Romano, il responsabile del Comitato Vinalia, Titina Pigna, il direttore artistico di VinArte, Giuseppe Leone, il presidente de La Guardiense, Domizio Pigna, il delegato Ais per la provincia di Benevento, Maria Grazia De Luca, il direttore della Real Fabbrica di Capodimonte, Valter Luca de Bartolomeis, la responsabile della Fotografia e del catalogo di Vinalia, Azzurra Immediato, e la dottoressa Armida Filippelli, sapientemente coordinati da Sandro Tacinelli.

Un incontro in cui è dominato il grande sentimento di ripartenza e voglia di ripresa, dopo un periodo non certo facile, in cui il Covid non ha fermato gli agricoltori, ma certamente ha portato a una crisi di settore, sia vinicola che alimentare, notevole. Una Vinalia diversa, si è detto, la vincente accoppiata di Vino e Arte, una manifestazione che raccoglie le storie di un territorio che non si arrende, che sa nascere, rinascere, risollevarsi ogni volta. Il Sindaco Panza, nei suoi saluti istituzionali, ha ammirato ed elogiato il coraggio degli organizzatori, in un periodo in cui sembra difficile ripartire e ritornare alla vita di sempre, ricordando che “la bellezza di Vinalia è che è una manifestazione giovane, è quella di un giovane che si avvicina a un sorso di vino e ai beni culturali di Guardia”. Il primo cittadino ha ricordato, inoltre, che un territorio che è candidato a diventare Patrimonio Immateriale dell’Umanità ha un grande potenziale su cui si può lavorare, e deve riflettere su quali siano le priorità territoriali del futuro. Una manifestazione che sa coniugare tradizioni, enogastronomia, un borgo da vivere e riscoprire, l’Arte, e l’intuizione, per dirla con le parole della dottoressa Pigna “di presentare il Vino come Arte”, dando grande spazio allo spettacolo, al cinema, ai bambini, alla cucina. Alle tradizioni. Un percorso nuovo, da vivere e scoprire, per dare l’avvio a una formula che potrebbe anche essere un punto fermo per il futuro. Buona Vinalia a tutti i guardiesi e a tutti coloro che non rinunceranno a vivere la tradizione della bella Guardia, responsabilmente.





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