Fiorenza Ceniccola (FI): “Auguri a tutti i nonni d’Italia”

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Riceviamo e pubblichiamo – Fiorenza Ceniccola, Coordinatrice Forza Italia Giovani – Benevento

Oggi 2 ottobre viene celebrata la “Festa dei Nonni”  e da giovane amministratrice di un comune sannita (conosciuto nel mondo per i suoi Riti dell’Assunta e il suo buon vino) nel rivolgere i miei più affettuosi auguri a tutti i nonni (e nonne) d’Italia l’occasione è buona per ricordare ai nostri futuri governanti la necessità di approvare nel primo Consiglio dei Ministri una legge per aumentare le pensioni sociali che, attualmente, costringono i nostri nonni a “sopravvivere” e/o “mendicare” un pasto davanti alle mense della Caritas.  E a tutte le “anime belle” che vogliono sapere dove si possono trovare i soldi necessari per dare copertura finanziaria a questa  proposta di adeguamento delle pensioni minime (da 1 milione di lire al mese deciso circa 25 anni orsono dal governo Berlusconi) a mille euro mensili per garantire una vita dignitosa ai nostri nonni che hanno conosciuto le difficoltà di ogni genere, rispondo con due semplici domande:

  • dove furono trovati, circa 40 anni orsono, i soldi necessari per garantire una pensione “retributiva” a migliaia e migliaia di giovani donzelle e baldi giovanotti (baby pensionati) che ci costano 12 miliardi di euro l’anno e che, ancora oggi, si recano ogni mese presso gli uffici postali per riscuotere la meritata (sic) pensione?  
  • Una parte dei 7 miliardi di euro che, da circa 4 anni, si spendono per garantire il cosiddetto “Reddito di cittadinanza” a tanti malavitosi, imbroglioni e scansafatiche di professione (da non confondere con il cosiddetto Rei – Reddito di reinserimento – che, a mio avviso, andrebbe reintrodotto per dare il doveroso aiuto alle persone bisognose di aiuto) non possono essere usati per dare copertura finanziaria a  questa proposta che ha l’unico scopo di tenere unito il nostro futuro con il nostro passato?

Un “nonno” testimonia il passato, il presente e il futuro lasciando ai giovani un’eredità preziosa, oltre a un vuoto incolmabile in famiglia e nella società e, per questo motivo, merita di più e di meglio.





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