Gepos Telese: il blocco dei trasferimenti pazienti negherebbe il diritto alla salute

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In seguito una nota della Casa di cura Gepos. “L’unità di Crisi Regionale campana ha formalmente accertato che il Comune di Telese Terme si è posto in contrasto con le sue indicazioni sulla gestione dell’emergenza sanitaria in atto. Il blocco del trasferimento dei pazienti Covid, provenienti da ospedali pubblici, andrebbe infatti a negare il loro diritto costituzionale alla salute.

Più nello specifico, la Casa di Cura Gepos rende noto come, dopo i blocchi perpetrati lo scorso 6 aprile 2020, da parte del Comune di Telese Terme, sull’accoglienza dei pazienti Covid19, in un documento formale che si allega, l’Unità di Crisi regionale, ex decreto PGRC 51 del 20 marzo 2020, accerta come l’iniziativa del Comune di Telese Terme “si ponga in contrasto con le indicazioni regionali e con le esigenze di tutela sanitaria sottese. Contrastare tali ricoveri equivale a negare a pazienti il diritto costituzionale alla tutela della salute che, vista la saturazione delle strutture pubbliche, si è ritenuta di affidare in via integrativa alle strutture private accreditate”. La stessa nota precisa come ogni altra considerazione circa la idoneità della struttura e dei requisiti sanitari spetti agli organismi a tanto deputati.

Al riguardo, è di ieri, 7 aprile, l’ispezione dei funzionari della Asl di Benevento che, dopo aver controllato e valutato le procedure applicate, i dpi di cui ci si è dotati, l’allocazione e la gestione dei pazienti Covid19, ha ritenuto di verbalizzare che “per quanto rilevato la Casa di Cura presenta tutti i requisiti di cui all’accordo tra Regione e Aiop Campania per l’attivazione di posti letto”.

La Casa di Cura è certa che da ora sarà messa nelle condizioni di fare la sua parte nel curare con abnegazione e serenità gli ammalati”.

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