Guardia: Ceniccola rieletta Ambasciatrice della Commissione UE per il Patto Climatico

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Comunicato Stampa – Fiorenza Ceniccola

Sono solo due le donne ambasciatrici per il “Climate pact Ambassador”, entrambe under 30. Una si chiama Fiorenza Ceniccola laureata in Diritto e Relazioni Internazionali presso l’Università di Sussex, consigliere comunale a Guardia Sanframondi, coordinatrice di Forza Italia Giovani per la provincia di  Benevento ed amministratrice della “Casa di Bacco” .In Italia sono 50 gli Ambasciatori selezionati dalla Commissione Europea e nell’apprendere la nomina ricevuta, Ceniccola ha dichiarato: “… sono particolarmente orgogliosa di questo rinnovato incarico e il mio impegno sarà finalizzato a stimolare un ampio coinvolgimento del Parlamento e della società civile sulle tematiche ambientali e sui cambiamenti climatici utilizzando canali e strumenti multipli. Impegnerò tutte le mie energie per fare un’opera di sensibilizzazione su queste tematiche, sulla base di prove scientifiche affidabili e contrastando con tutte le mie forze l’attuazione ideologica del Green Deal. In poche parole, l’emergenza climatica c’è e la transizione energetica va fatta, però, nel contempo, devono essere tutelati lo sviluppo e l’occupazione, senza dimenticare che le nostre rinunce e adeguamenti servono a poco se in altre parti del mondo si continuano a costruire centrali a carbone che consentono economie ma nello stesso tempo inquinano anche noi destinati per tali scelte a “morire sani ma di fame”.

L’Europa ha un livello di emissioni piuttosto basso rispetto ad altre regione del mondo, non solo grazie a una maggiore efficienza del nostro sistema energetico ma anche perché negli ultimi decenni abbiamo delegato alle aree dell’estremo oriente le attività più inquinanti e più emissive. Per questo, non può esserci un approccio ideologico a tale problematica. La sfida a cui siamo chiamati è quella di trasformarsi ma… progressivamente. Si contano sulla punta delle dita di una mano le comunità del Sannio (e del nostro bel Paese) che hanno avvertito la necessità di celebrare “La Festa degli Alberi” che deve essere intesa come un progetto interdisciplinare il cui obiettivo principale è quello di formare una mentalità ecologica. E questo la dice lunga sul ritardo culturale con cui dobbiamo fare i conti e sul grande lavoro che bisogna fare se vogliamo invertire la rotta e cominciare a riparare i guasti provocati all’ambiente negli ultimi decenni  e che rischiano di danneggiare in modo irreparabile la casa comune chiamata “Terra”.

Nel mese di novembre dello scorso anno i leader di 197 Paesi si sono incontrati a Glasgow, in Scozia, e su 2 risoluzioni si sono ritrovati tutti d’accordo: la prima, è porre fine alle deforestazioni selvagge entro il 2030 e all’abbattimento di foreste con piante mature nel pieno della loro efficienza di sequestro del carbonio che trasformano in materia organica come radici, rami e foglie. La seconda, è la decisione di investire ben 19 miliardi di dollari per la piantumazione di 1.000 miliardi di alberi entro il 2050 in tutto il pianeta. Alla base di queste due decisioni vi è anche la presa di coscienza di uno stretto legame della pandemia Covid-19 con la distruzione dell’ambiente naturale. “Oggi – conclude la Ceniccola – nel rinnovare l’invito a tutti i Sindaci della piccola, grande Italia a dare piena attuazione alla legge n.113 del 1992 che  “obbliga” ogni amministrazione locale a mettere a dimora un albero per ogni bambino nato sul territorio comunale  per mitigare i livelli di CO2 nell’atmosfera, mi sia consentito di aggiungere: “Sull’ambiente …. Nessun dorma!!!”.

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