Luigi Sodo, resoconto dell’osservatorio eclissi parziale di sole

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Riceviamo la nota del prof. Franco Gismondi, docente di Matematica e Fisica del Liceo Ginnasio Luigi Sodo di Cerreto

Il campo dell’istituto Luigi Sodo di Cerreto Sannita (Benevento) come osservatorio per studiare un raro quanto spettacolare fenomeno astronomico: l’eclisse di sole del 25 ottobre 2022.

Tutti gli oggetti del sistema solare, illuminati dal sole, proiettano la propria ombra nello spazio. Quando l’ombra della Luna cade sulla Terra, allora in quell’area il sole viene oscurato e si verifica un’eclisse si sole, parziale o totale a seconda che il disco solare venga coperto in parte o interamente. Se invece è la Luna a trovarsi nell’ombra della Terra allora si avrà un’eclisse di Luna.

Le eclissi di sole sono più rare di quelle di Luna perché l’ombra che la Terra proietta nello spazio è molto grande quindi l’oscuramento della Luna è abbastanza frequente ed è visibile da tutta la Terra. La Luna invece proietta sulla Terra solo un piccolo disco di ombra per cui l’eclisse di sole è visibile solo in quell’area. L’ultima eclisse di sole parziale, visibile dalle nostre parti si è verificata nel 2015, la prossima, sempre parziale, ci sarà nel 2027. Per l’eclisse del 25 ottobre 2022 gli studenti del Luigi Sodo, muniti di appositi filtri per osservare il sole senza abbagliarsi, hanno seguito l’evoluzione dell’intero fenomeno, favoriti anche dal cielo sereno e dal clima mite.

Alle ore 11:24 l’ombra della luna ha cominciato a rosicchiare il disco solare. Lentamente poi il nostro satellite si frapponeva tra noi ed il sole per un oscuramento del 30% circa al culmine del fenomeno, intorno alle 12:20. Poi, sempre lentamente, il sole è tornato a scoprirsi per apparire di nuovo perfettamente integro alle 13:20.

Durante l’eclisse i ragazzi hanno portato avanti anche un esperimento numerico. Tramite un luxmetro misuravano la luminosità del sole ad intervalli di 5 minuti per verificarne la diminuzione al progredire dell’eclisse ed il successivo aumento dopo il culmine. Hanno raccolto i dati sperimentali in una tabella e poi li hanno riportati su un grafico per visualizzarne l’andamento. Escludendo le misurazioni delle 11:50 e delle 12:30, affette da evidenti errori sperimentali, dal grafico si vede bene la variazione della luminosità del sole durante l’eclisse.





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