Maltrattamento animali a Telese, la giustizia farà il suo corso ma c’è un lieto fine

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Sono trascorse diverse settimane, ma la cittadina di Telese non è ancora riuscita a dimenticare né a metabolizzare quanto accaduto. Un residente della cittadina termale, G. F., 41enne già agli arresti domiciliari, conosciuto da tutti, si è reso protagonista del reato di maltrattamento su animali. Una segnalazione anonima a Clelia Longo, presidente dell’Associazione Amiamo gli animali, ha fatto scattare una denuncia presso la Questura di Telese Terme. Era il 29 maggio 2022: l’uomo si faceva portare in casa cuccioli dati in adozione, per maltrattarli, seviziarli e infine ucciderli. I dettagli, raccontati in esclusiva a mia firma su Fremondoweb, sono disponibili cliccando qui.

Il reo è ancora in carcere e le indagini non sono ancora concluse. Certamente si procederà per vie giudiziarie, ma è ancora presto per avanzare ipotesi o supposizioni. L’unica nota positiva della triste vicenda è che due cuccioli salvati dall’abitazione del telesino ora sono stati adottati, in coppia. Kevin e Ducan erano stati tratti in salvo da un uomo che aveva in serbo per loro sicuramente brutte intenzioni. Del resto, i due cani erano stati trovati completamente inzuppati di candeggina, terrorizzati e in pessime condizioni igieniche. Subito sono stati portati dal veterinario, uno di loro non si muoveva, sembrava moribondo, ma dopo adeguate cure sono stati tenuti in stallo a casa di una volontaria. La rete di volontariato che ha collegato la Longo ad altre associazioni nazionali ha fatto sì che i due cani potessero trovare la migliore delle adozioni, in coppia, senza essere separati. Corrono liberi nei prati, giocano e hanno forse rimosso il terrore vissuto a Telese.

La Longo è ancora provata. Ancora non dimentica e forse non dimenticherà mai. “La mia vita è estremamente cambiata a causa di questi tragici fatti – dichiara. Per fortuna la rete di volontariato è grande e forte e non ho mai smesso di cercare una sistemazione per quei poveri cuccioli tratti in salvo. Pochi giorni fa, con un furgoncino, ho trasportato, insieme ad altre volontarie, ben diciotto cani nei loro trasportini presso il rifugio di Mara Andreoletti e Francesca Arici, volontarie che mi hanno aiutato nella sistemazione dei cuccioli nella zona di Brescia. Ducan e Kevin erano già stati preaffidati, gli altri sono in attesa della prassi del preaffido. La signora che ha adottato Ducan e Kevin non ha voluto separarli. È già proprietaria di una setter e ora tutti e tre corrono liberi nei boschi”.

Le volontarie

Nulla è concluso ma almeno i cani salvati hanno trovato un’adozione. “Purtroppo non abbiamo potuto salvare tre cuccioli trovati morti. Non solo. Le indagini, coadiuvate dagli interventi dell’APC, hanno rilevato la presenza di resti di un cucciolo di cane, morto da tempo, tra i rovi del giardino dell’uomo che si è reso autore di questo barbaro crimine”. “Sono stati trovati anche dei gatti privi di vita nello scantinato dell’abitazione. Non sappiamo cos’altro ne verrà fuori” – conclude la volontaria.

Clelia è provata e non dimentica. La luce si è accesa nella vita dei cuccioli tratti in salvo, ma la sua attività di volontaria l’ha messa più volte nelle condizioni di dover vivere situazioni estremamente dolorose. Dice di non aver mai vissuto un dolore più grande di quello che le ha lasciato questa storia, ma il sostegno di Telese, la gente che la conosce e la ama, non le manca. Clelia è madre del giovane Andrea, è mamma di tutti i piccoli alunni della Scuola dell’Infanzia di Telese a cui insegna con amore e dedizione ed è la madre amorevole di ogni cucciolo che si ritrova a trarre in salvo da abbandoni e barbarie. E una mamma sa che l’amore può superare qualsiasi tipo di dolore, anche quello che è inimmaginabile poter vivere. In basso, un breve messaggio video che Clelia Longo ha voluto lasciare a tutti voi.





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