Prof. Franco Gismondi, esperimenti di fisica: la “Cassetta di Ingenhousz”

Condividi articolo
Riceviamo la nota del prof. Franco Gismondi, docente di Matematica e Fisica del Liceo Ginnasio Luigi Sodo di Cerreto

Uno storico apparecchio di fisica: la “Cassetta di Ingenhousz”

Insieme agli apparecchi moderni, il laboratorio di fisica del liceo Luigi Sodo di Cerreto Sannita custodisce apparecchi di notevole interesse storico la maggior parte dei quali risalenti ai primi decenni del 900 ed alcuni alla metà dell’800. Restaurati e rimessi in funzione sono ancora utilizzati negli esperimenti. I ragazzi di IV liceo classico fanno funzionare uno storico apparecchio che dimostra come il calore si propaga in modo differente in metalli diversi: La Cassetta di Ingenhousz.

È una scatola metallica su una faccia della quale sono saldati dei tubicini che fanno da appoggio ad altrettante asticelle di metalli diversi, ricoperte di cera. Si riempie d’acqua la cassetta e si riscalda con un becco bunsen. Dopo un certo tempo il calore comincia a trasmettersi alle asticelle e la cera comincia a fondere. Si osserva che il tratto fuso in qualche asticella è più lungo ed in qualche altra è più corto. Il calore infatti non si propaga allo stesso modo nei vari metalli perciò  la temperatura di fusione della cera si raggiunge in tratti più o meno lunghi in funzione della conducibilità termica di ognuno di essi.

Con il prof. Franco Gismondi hanno realizzato l’esperimento i ragazzi di IV liceo classico: Alessia Baldini, Antonio Cappello, Viola Carlo, Anna Cusanelli, Veronica D’Onofrio, Elisabetta De Libero, Rebecca Falco, Ludovica Fusco, Lucia Leone, Immacolata Maturo, Maria Meglio, Riccardo Nacar, Augusto Romano, Virginia Sebastianelli.

Il video dell’esperimento

Print Friendly, PDF & Email