San Salvatore Telesino, bimba annegata: il papà dice no all’archiviazione

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Il papà di Maria, Marius Ungureanu, la bimba trovata morta in una piscina a San Salvatore Telesino nel 2016, tramite l’avvocato Fabrizio Gallo si è opposto alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nei confronti di Daniel Ciocan per le ipotesi di omicidio e violenza sessuale. Il 19 marzo è stata fissata una camera di consiglio dinanzi al gip Vincenzo Landolfi, al quale toccherà decidere se scrivere la parola fine o disporre un supplemento di attività investigativa. Nel mese di novembre furono accantonate le accuse di omicidio e violenza sessuale ed era stato formulato a carico di Daniel e della sorella l’addebito di abbandono di minore. Secondo gli inquirenti, la sera della morte la piccola Maria era con loro a bordo della Polo con la quale Daniel era andato a prendere la sorella a Telese. I ragazzi avrebbero condotto all’esterno del resort e poi nell’area della piscina la bambina lasciandola sola senza preoccuparsi del fatto che la bimba non sapesse nuotare.





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