Da Gigliola Cinquetti ai Maneskin: le vittorie dell’Italia all’Eurovision

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Fonte foto e articolo – Agenzia Dire – www.dire.it

L’Italia prova a fare il bis: dopo la vittoria nel 2021 con i Maneskin, Mahmood e Blanco portano la loro ‘Brividi’ all’Eurovision 2022 di Torino. Oltre 5 milioni i telespettatori per la prima semifinale

Roma. Studio 15 di Cinecittà. Trentuno anni fa la Capitale ospitava l’Eurovision Song Contest, per l’ultima volta fino a ieri. È tornata in Italia la manifestazione che, ogni anno, raccoglie davanti allo schermo telespettatori da tutto il continente e non solo. Tutto merito dei Måneskin, che sono riusciti nell’impresa di riportare la kermesse nel Bel Paese con la loro ‘Zitti e buoni’.

GIGLIOLA CINQUETTI TORNA ALL’EUROVISION

Quest’anno, a tentare il bis ci sono Mahmood e Blanco che partecipano con ‘Brividi’, brano vincitore del 72esimo Festival di Sanremo. Li vedremo sul palco del Pala Alpitour di Torino il 14 maggio, stessa serata che ospiterà Gigliola Cinquetti. La cantante, nel 1964, è stata la prima vincitrice italiana e questo sabato tornerà con il brano che la portava al primo posto: ‘Non ho l’età (per amarti)’. In quel di Copenaghen, l’allora 17enne Gigliola conquistava quasi il triplo di voti rispetto al secondo classificato e diventava la più giovane vincitrice del contest. È l’inizio di un viaggio per l’Italia che l’anno dopo avrebbe portato l’Esc a Napoli.

LA SECONDA VITTORIA CON TOTO CUTUGNO

La prima partecipazione, però, risale al 1956 con Franca Raimondi e Tonina Torrielli, quell’anno ogni delegazione poteva partecipare con due canzoni. Degno di nota il terzo posto, nel 1958, di Domenico Modugno con ‘Nel blu dipinto di blu’. Bisogna fare un salto al 1990 per ritrovare la medaglia d’oro: è Toto Cutugno a vincere con ‘Insieme: 1992’. L’anno dopo, a Roma, l’ultima edizione tricolore dell’Eurovision e l’avvio di una fase discendente per il rapporto del nostro Paese con la kermesse. Sono i Jalisse con la loro hit ‘Fiumi di parole’ a gareggiare l’ultima volta nel 1997.

IL RITORNO DELL’ITALIA

L’Italia mancherà nel successivo decennio – sono sconosciute le motivazioni della Rai per questa assenza – e tornerà nel 2011 con Raphael Gualazzi, vincitore della sezione Giovani del Festival di Sanremo, e la sua ‘Madness of love’. Il cantautore si classifica secondo. Negli anni successivi abbiamo, poi, partecipato con Nina Zilli, Marco Mengoni, Emma, Francesca Michielin, Il Volo, Francesco Gabbani e lo stesso Mahmood, anche lui secondo per una manciata di voti. Nel 2020, durante il primo lockdown per l’emergenza Coronavirus, la partecipazione di Diodato all’edizione di solidarietà ‘Eurovision – Shine a light’ con ‘Fai rumore’.

DOPO I MANESKIN L’ITALIA CI RIPROVA CON MAHMOOD E BLANCO

L’anno scorso, infine, l’exploit dei Måneskin. Il gruppo, invece, sarà ospite durante la finale di sabato per presentare il nuovo singolo, ‘Supermodel’. I fan italiani dell’Eurovision ora sperano di bissare il risultato dei ragazzi con il duo Mahmood e Blanco. La loro canzone è la più ascoltata in 28 dei 40 Paesi partecipanti quest’anno. La Rai e i due artisti fanno già i dovuti scongiuri.

ASCOLTI TV: 5 MILIONI PER LA PRIMA SERATA

Buona partenza per l’edizione tutta Italiana dell’Eurovision Song Contest su Rai 1. Sono stati 5 milioni e 507 mila i telespettatori che hanno seguito la diretta di ieri sera, dalle 20.58 alle 23.13. Lo share si attesta al 27%. In scena la prima semifinale che ha selezionato i 10 Paesi che si aggiungono ai ‘Big 5’ – Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra – già di diritto in gara nella finale di sabato 14 maggio.

I PAESI QUALIFICATI ALLA FINALE

A passare il turno, grazie alla combinazione del voto delle giurie delle 40 delegazioni e del televoto, sono stati: Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia e Paesi Bassi. Giovedì 12 maggio, sempre su Rai 1, la seconda semifinale che vedrà gareggiare anche Achille Lauro per San Marino e l’ex Amici Emma Muscat per Malta. A guidare la competizione Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan: perfetti padroni di casa al PalaOlimpico di Torino. In inglese hanno accolto gli artisti, gli ospiti e annunciato i risultati finali. In italiano, invece, il commento di Gabriele Corsi, Carolina Di Domenico e Cristiano Malgioglio. Quest’ultimo ha conquistato la serata social diventando virale con i suoi giudizi musicali e di stile.

LA PERFORMANCE DI DIODATO

Emozionante il momento della performance di Diodato. Il cantautore si è preso il palco dopo due anni di attesa. Nel 2020, dopo la sua vittoria al Festival di Sanremo, l’artista aveva dovuto partecipare all’edizione di solidarietà, ‘Shine a light’, senza gara per lo scoppio dell’emergenza Coronavirus. Indimenticabile la sua esibizione in un’Arena di Verona completamente vuota. Ieri sera, così, Diodato ha riabbracciato il pubblico con una performance coinvolgente di ‘Fai rumore’, stessa canzone che avrebbe portato in gara due anni fa.





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