Benevento: Eloisa D’Ambrosio ha presentato il libro “Segreti di una Fenice”

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Comunicato Stampa – Antonio Iesce

Qualche giorno fa presso la libreria Barbarossa  di Benevento c’è stata la presentazione del libro di Eloisa D’Ambrosio “Segreti di una Fenice”. Hanno dialogato con l’autrice Ilenia Adamo ed Elvira Feleppa. “È un Romanzo, un diario, una biografia, un racconto – ha spiegato l’autrice Eloisa D’Ambrosio – difficile da catalogare in un solo genere letterario. Dentro le pagine che scorrono con intensità, ci si ritrova a tu per tu con una voce narrante che esplora i propri ricordi, il proprio passato, la propria storia personale e fa della resilienza la chiave di volta e di lettura di ogni capitolo e di ogni evento. È la storia di Milena, – ha raccontato l’autrice –  donna tenace e fragile al contempo, della sua sofferta fanciullezza e adolescenza, di un’anima bella e profonda cresciuta in una famiglia disfunzionale, incapace di alimentare il bisogno d’amore che ciascuno si porta scritto nella pelle sin dalla nascita. Questa costante privazione d’affetti, diventa il grido incessante di un’esistenza che agisce e reagisce, sceglie e sbaglia, prova e riprova e riesce alla fine a dispiegare le ali e a volare lontano dalla miseria materiale e morale che l’ha sempre condizionata. 

Milena è la fenice che si rialza dopo innumerevoli cadute! Milena è una donna che incontra uomini spregiudicati  ai quali dona tutta se stessa! Milena è madre di sua madre e dei suoi fratelli! Milena è figlia del suo tempo e di se stessa! Milena è lo specchio di tante vite minate dal dolore che riescono a non perdersi grazie a forze naturali e soprannaturali che più o meno palesemente si manifestano nelle vicende quotidiane e ci salvano finanche da noi stessi. È la forza della vita che non si dà per vinta il filo rosso che è possibile cogliere dal principio alla fine. È un racconto duro e spregiudicato, vero e dolente, – ha affermato ancora la D’Ambrosio – tanto da indurre il lettore a chiedersi dove sia il confine tra la narrazione autobiografica e l’invenzione letteraria. Ma ciò che costruisce e regge la trama è l’autenticità propria di cui è fatta la realtà. Milena è una, nessuna e centomila altre voci che gridano e squarciano il silenzio dell’omertà, della meschinità, dell’ipocrisia, dell’infedeltà”. Da qui le conclusioni di Eloisa D’Ambrosio: “Invito tutti a leggere il mio lavoro letterario e colgo l’occasione per augurare a tutti serene festività natalizie e felice 2022”.

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