Bepy Izzo (Terzo Polo): “Il nostro patrimonio artistico priorità identitaria”

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Comunicato Stampa

“In Campania, nel Sannio, abbiamo un patrimonio artistico che deve essere sia tutelato che promosso: deve essere una priorità identitaria e noi siamo quelli che sostengono che la cultura crea pil e posti di lavoro. Non promuovere o non tutelare i nostri monumenti significa cancellare la nostra cultura e la nostra identità”. Così Bepy Izzo, candidato nella lista Azione – Italia Viva (Terzo Polo) per il Senato della Repubblica, Collegio Proporzionale Caserta-Benevento-Avellino-Salerno.

“Che il patrimonio culturale del nostro Paese sia una ricchezza da mettere meglio a frutto è un’opinione corrente e che poi sia un attrattore turistico in crescita ce lo dicono i dati. Ritengo, e lo dico nel giorno che si sono aperte tutte le scuole in Campania, – afferma ancora Izzo – che la cultura e i giovani siano due fattori fondamentali per la ripresa del nostro Paese. Dobbiamo dare speranza alle giovani generazioni impegnate in ambito culturale, che oggi guardano al futuro con apprensione e sconforto e, al contempo, contribuire al rilancio dell’economia del nostro Paese, ripartendo da quel patrimonio che molti guardano come un costo invece che una risorsa.

Dunque – annuncia Bepy Izzo – tra gli obiettivi primari del Terzo Polo sarà quello di tutelare, valorizzare e rendere fruibile ad un pubblico vasto il nostro ampio patrimonio storico, artistico e culturale, puntando soprattutto sulle nuove generazioni. Gli interventi di restauro devono assumere sempre più importanza per la crescita civile della comunità di riferimento. Il recupero poi del patrimonio storico e architettonico, soprattutto nei centri storici dei nostri bei borghi, – dichiara Izzo – deve diventare quel comparto dove bisogna concentrare una parte rilevante delle risorse, senza tuttavia trascurare tutte quelle altre iniziative che puntano alla riqualificazione sociale, culturale ed economica del territorio. Bisogna dunque – conclude Izzo – realizzare azioni programmatiche condivise con gli altri attori e istituzioni locali, e quindi i Comuni, al fine di raggiungere risultati di eccellenza”





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