Giro d’Italia: quella di Guardia Sanframondi potrebbe essere l’unica tappa del Sud Italia

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Lo scorso anno abbiamo assistito a uno slittamento del 103esimo Giro d’Italia a causa della pandemia. Un Giro autunnale, a cui non siamo abituati e l’augurio, per gli appassionati, è non doversi imbattere nuovamente in un accadimento simile. Anche perché, diciamoci la verità, il Sannio da giorni è in festa per questo annuncio della tappa nelle terre del Vino, seppur ancora ufficioso. Ricordo, infatti, che entro il prossimo 17 febbraio (salvo proroghe) è prevista la conferma della tappa finale a Guardia Sanframondi, che allargherà la sua panoramica su un circuito matesino – sannita di tutto rispetto. Da Guardiaregia a Guardia Sanframondi, passando per la perla bianca della Matese, Bocca della Selva, Pietraroja, Cusano Mutri, Cerreto Sannita, Telese Terme, Castelvenere e poi la bella gemma del Sud, Guardia Sanframondi. Non un arrivo a caso, se consideriamo che questa tappa è frutto della straordinaria avventura di Sannio Falanghina 2019, e Guardia è stato l’Ente capofila di questa fantastica esperienza.

Il direttore generale del Giro d’Italia, Mauro Vegni, insieme alla sua equipe, sta lavorando tenacemente e finalizzando il lungo tracciato della corsa rosa che l’8 maggio partirà da piazza Castello di Torino, in una cronometro di 9 km, e che dovrebbe terminare il 30 maggio, con una cronometro Senago – Milano. Oltre a quella di Torino, le uniche tappe certe sono quelle del 9 maggio, Stupinigi – Novara, e quella del 10 maggio, Biella – Canale. Ecco che tra discese e risalite lo Stivale dovrebbe tingersi di rosa, ma alcune indiscrezioni, come riportato anche da Pellegrino giornale (clicca qui), lasciano presagire che quella del 15 maggio, qualora confermata, potrebbe essere l’unica tappa del Sud Italia.

Ancora da confermare, infatti, la tappa del 14 maggio che dovrebbe vedere coinvolto un percorso che partirebbe da Notaresco (TE) per arrivare a Termoli. Ecco, dunque, che il giorno successivo i corridori partirebbero da Foggia per raggiungere il Sannio, per poi procedere in direzione di Castel di Sangro, da cui risalire alla volta di Campo Felice, nel Parco Regionale Sirente – Velino, in una suggestiva tappa di montagna abruzzese. E si continuerebbe verso l’Umbria. Un passaggio in fuga, dunque, quello nella terra sannita, che diventerebbe rappresentante delle regioni del Sud Italia per questo attesissimo 104esimo Giro. Una straordinaria vetrina per l’entroterra beneventano, che proseguirebbe sulla scia dei riflettori accesi con Sannio Falanghina e che potrebbe ridare luce alle bellissime terre che lo caratterizzano. Un evento, come già ricordato da Fremondoweb (clicca qui) fortemente voluto dall’amministrazione del dott. Floriano Panza, già sindaco di Guardia Sanframondi, che quando puntò sulla possibilità del Giro nel Sannio del 2021 lo fece “con l’obiettivo di promuovere la valle del vino beneventano e i nostri vigneti a livello internazionale”. Riflettori accesi su Guardia, dunque, e su tutto il bellissimo percorso sannita che potrà mostrarsi in Italia e nel mondo in virtù di un grande evento sportivo e mediatico. L’amministrazione Di Lonardo, intanto, è pronta a incontrarsi attorno a un tavolo di lavoro con i primi cittadini dei comuni interessati dal passaggio in rosa per eccellenza, affinché il progetto prenda sempre più forma.





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