Gli auguri del Conservatorio di Musica Nicola Sala a Sergio Mattarella

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Comunicato Stampa – Ufficio Stampa Conservatorio di Musica “Nicola Sala” – Benevento

Messaggio di auguri del Conservatorio di Musica Nicola Sala a Sergio Mattarella per il tramite del prefetto di Benevento. La rielezione del presidente della Repubblica segna l’inizio di una nuova Primavera

Il presidente del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento, Antonio Verga, per il tramite del prefetto, ha inviato un messaggio di auguri a Sergio Mattarella, appena rieletto presidente della Repubblica. Ecco il teso della missiva. “Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento porge, per la rielezione a capo dello Stato, gli auguri a Sergio Mattarella, uomo di equilibrio, sobrietà, eleganza e comunicatività di cui l‘Italia non può farne a meno. Un raro esempio di coerenza, responsabilità, sacrificio e capacità, che non potranno che essere di esempio e di guida al popolo italiano.

Dopo che il mondo intero ha vissuto l’inverno della pandemia, la sua rielezione, signor presidente Mattarella, non può che simboleggiare l’inizio di una nuova primavera. Una rinnovata vita anche per l’arte e per i giovani, un segnale tangibile con tutto il risalto che merita, così da diventare “la stella polare” a cui guardare per dedicare le migliori energie, a partire dalle giovani generazioni, ed infondere nell’apprendimento di ciascuno, la cultura, l’entusiasmo, la professionalità, che costituiscono l’irrinunciabile imprinting pedagogico.

Oggi l’Italia esce fortemente rafforzata agli occhi del mondo per la riconfermata presenza ai vertici dello Stato di due figure di straordinario spessore morale alla guida del paese: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi. Con gli auguri di buon lavoro, l’ultimo pensiero non può che essere dedicato alle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, che nel paese devono essere maggiormente sostenute e vivificate, per rilanciare quel ruolo di guida culturale e professionale per cui, poco più di vent’anni fa, sono state immaginate, riducendo le più che evidenti opacità preesistenti ma soprattutto mettendo in campo ogni sforzo di coordinamento per ridisegnare ruoli e funzioni attraverso norme chiare e trasparenti, restringendo gli innegabili spazi di condizionamento, i conflitti di interessi strutturali, le sacche di privilegio, le ingiustizie, nell’esclusivo e supremo interesse del bene pubblico, alla cui cura è preposta ogni pubblica amministrazione”.

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