Istituto Lombardi di Airola, chiesta attivazione dell’opzione professionale tecnologico “Spaziale”

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Comunicato Stampa – Ufficio Stampa Provincia di Benevento

La Provincia di Benevento ha chiesto all’Assessore regionale della Campania alla Scuola Lucia di approvare la proposta dell’offerta formativa per l’Istituto di Istruzione Superiore “Lombardi” di Airola con l’attivazione su indirizzo IPIA della opzione professionale tecnologico “Spaziale’’ – sperimentale.

Con una nota inviata stamani il Presidente della Provincia Nino Lombardi, anche a nome del Consigliere provinciale Antonello Laudanna, delegato a presiedere il Tavolo Tecnico istituzionale per la programmazione dell’Offerta formativa per l’Anno scolastico 2023 / 2024, ha chiesto che venga rivista la Delibera n. 690 del 13 12 2022 della Giunta aampana che non ha approvato, nella sua interezza, la Proposta di Programmazione della Provincia di Benevento.

La Regione non ha accolto infatti proprio la proposta dell’Istituto “Lombardi” di Airola: il Presidente Lombardi ed il Consigliere Laudanna hanno invece confermato la regolarità della procedura e la giustezza nella loro interezza delle proposte formulate nella Programmazione dell’offerta formativa della Provincia di Benevento.

In particolare, Presidente e Consigliere ribadiscono la validità dell’offerta relativa all’Istituto di Istruzione Superiore “Lombardi” di Airola. La proposta in discorso è, difatti, consentanea allo spirito e la lettera delle norme vigenti che, volendo favorire l’incontro e la sinergia tra Scuola, territorio e società, riconoscono agli Enti locali di prossimità la partecipazione attiva nella procedura di consultazione e dialogo, estesa a tutti gli attori partecipanti al processo della formazione, perché gli stessi Enti sono titolari delle competenze per lo sviluppo socio-economico del territorio avendo a disposizione i dati e gli indicatori nonché la conoscenza diretta delle vocazioni, delle tradizioni, delle opportunità e delle opzioni disponibili.

Il Tavolo Tecnico istituzionale, cui ha partecipato il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ha svolto un trasparente ed efficace sistema di concertazione sulla base delle proposte della nuova programmazione dell’Offerta Formativa formulate dalle Istituzioni Scolastiche Superiori. Non tutte queste proposte sono state approvate dal Tavolo Tecnico presso la Provincia: i pareri sfavorevoli sono stati motivati, indicando, quando era il caso, che non venivano rispettate le norme e le Linee Guida oppure, come qualora l’eventuale accoglimento avrebbe comportato «una eccessiva frammentazione della offerta formativa sul territorio con la duplicazione di indirizzi con effetti negativi di concorrenzialità e dispersione della offerta».

La proposta formulata per il “Lombardi” di Airola è, invece, perfettamente in linea con le previsioni normativa e l’espressione del parere favorevole è maturato sul presupposto, agli atti, della dichiarazione del Dirigente USP che ha rilevato «che è stata già presentata richiesta al Ministero della Istruzione competente in merito per l’avvio dell’iter di autorizzazione».

La proposta contenuta nella delibera della Provincia di Benevento intende superare la distanza presente nel Sannio tra la Scuola ed il territorio. E’ qui il caso di ricordare che, nell’area industriale di Airola, insiste ed è operativo un polo produttivo operante nell’industria aeronautica e spaziale italiana che si segnala per i suoi rilevanti contenuti di innovazione di processo e di prodotto nell’ambito delle migliori tradizioni dell’industria nel Sannio, sempre storicamente contraddistinta per punte di eccellenza a livello nazionale ed internazionale.

Pertanto, sostengono Lombardi e Laudanna, consentire che la Scuola Superiore di Airola formi studenti (anche) per la opzione professionale tecnologico “Spaziale’’ si tradurrebbe in una opportunità per un possibile sbocco lavorativo “in loco” da parte di ragazzi e ragazze della stessa Airola e dei centri viciniori della Valle Caudina, scongiurando così una nuova fuga di cervelli e di energie verso altre aree territoriali, come purtroppo si registra da tempo nelle aree marginali della dorsale appenninica. Da queste considerazioni la richiesta di revisione della decisione regionale.









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