Sant’Agata de’ Goti: il coordinamento antifascista condanna l’aggressione all’Ucraina

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Comunicato Stampa – Coordinamento Antifascista delle forze di Sinistra di Sant’Agata de’ Goti

In data 3 marzo si è riunito il Coordinamento Antifascista delle forze di Sinistra di Sant’Agata de’ Goti, costituito da CGIL, CIA, AGROCEPI, PD e PCI, per discutere di quanto sta accadendo in Ucraina. Il Coordinamento condanna in modo netto l’aggressione all’Ucraina, ritenendo, come enunciato nella nostra Costituzione, che la guerra non possa essere mai considerata un mezzo per risolvere le controversie internazionali.

Prima che le barbarie del nazionalismo e la logica della guerra diventino egemoni e non più arrestabili, bisogna fare di tutto per fermare questo conflitto; ogni persona che persegue l’obiettivo della pace deve favorire il dialogo tra le parti, in quanto l’unico modo per ridurre i danni di questa guerra è quello di terminarla il prima possibile, trovando un compromesso che affronti per via pacifica i gravi problemi che l’hanno resa possibile. In tal senso, il Coordinamento ritiene che l’invio di armi all’Ucraina non sia una soluzione, perché costituisce una scelta politica che delegittima e ostacola la ricerca della pace, e favorisce la prosecuzione e l’allargamento della guerra; tale scelta è inefficace e dannosa, prima ancora che immorale.

È opportuno insistere per la de-escalation, perché prevalga la ricerca del dialogo e della negoziazione: per affrontare i problemi pluri-decennali che hanno condotto al conflitto serve un grande patto continentale per la sicurezza e la dignità di tutti, patto che andrebbe richiesto con forza da tutti coloro che in Occidente manifestano nelle piazze per solidarietà con gli ucraini.

In questo momento, la risposta umanitaria deve essere parte decisiva della risposta dell’Europa e del nostro governo; in tal senso, l’ingresso di migliaia di ucraini che scappano dalla guerra deve porre le basi per un diverso atteggiamento delle istituzioni nazionali ed europee verso tutti i migranti, non solo quelli di pelle chiara e occhi azzurri. Il Coordinamento, a partire da quanto discusso nell’incontro del 3 marzo, si sta organizzando per lavorare a iniziative di sostegno alla popolazione ucraina; di tali iniziative si darà presto comunicazione”.

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