Telese: Antonina Fusco, per anni dimenticata dalla memoria pubblica, a 11 anni vittima della Seconda guerra mondiale

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Fatti lontani, accaduti tanti anni fa, fatti di guerra che sembrano appartenere a un passato ormai andato, ma che invece è vivo più che mai, specialmente per una comunità che ne è stata colpita e ancor di più per famiglie distrutte e segnate da tali eventi. Questa è la storia della piccola undicenne Antonina Fusco, la cui uccisione avvenne tra il 22 e il 23 ottobre 1943 (nonostante alcune fonti parlino del 27 ottobre). La piccola nacque a Telese nel 1932 e viveva con il papà Antonio e la mamma Domenica Lombardi e con i suoi tre fratelli.

La sua storia viene rinvenuta in fonti quali il volume “L’occupazione tedesca della provincia di Benevento (8 settembre – 28 ottobre 1943)” di Alfredo Zazo, A. Morano editore, 1944, nonché il volume di Simon Pocock, “Campania 1943. Volume IV. Provincia di Benevento”, Three Mice Books, 2009. Il nome della piccola Antonina, lo troviamo, inoltre, nell’atlante delle stragi nazifasciste sul sito internet www.straginazifasciste.it.

Secondo le fonti di Pacock, la morte della piccola avvenne attorno alle ore 5 del 23 ottobre 1943; non è mai stato possibile accertare l’identità dell’omicida, si sa solo che fosse un soldato straniero che parlava un italiano stentato che aveva chiesto ospitalità alla famiglia Fusco e che, a seguito di uno scatto d’ira, perse il controllo.

Per tanti anni questa bambina è stata dimenticata dalla memoria pubblica. Perché a parte i familiari, i discendenti, gli amici di famiglia, nessuno più ricordava quell’episodio triste e tormentato. Nel monumento ai caduti posto dinanzi alla scuole elementari di Telese Terme, fino a qualche giorno fa, compariva, fra i nomi delle vittime civili, il nome “Antonio Fusco”, in luogo di “Antonina Fusco”. Un errore scoperto grazie al consigliere comunale di maggioranza Giovanni Liverini e ancor di più grazie a suo figlio Alessandro, appassionato di storia telesina, che ha fatto ricerche minuziose dei nomi dei caduti presenti sul monumento, presso gli archivi anagrafici del Comune di Telese Terme. Liverini ha rivelato che il nome “Antonio Fusco” non risulta fra i nomi delle vittime telesine della Seconda guerra mondiale, ma a morire fu la piccola Antonina.

Il 30 ottobre u. s., l’Amministrazione comunale di Telese Terme, dopo settantasei anni, ha ridato dignità alla memoria di questa piccola tristemente strappata alla vita dalla barbarie della guerra, inserendo il suo nome sul monumento al posto di quello di Antonio Fusco. Si è inoltre proceduto a una risistemazione cromatica dei nomi incisi che nel tempo hanno subito una pesante scoloritura da non consentire, al punto che alcuni nomi risultavano illeggibili. Come ha giustamente osservato il consigliere Liverini con un post sui social, in un’epoca tecnologica “scolpire nella pietra è ancora molto emozionante”. La pietra, le parole scritte in essa, riescono a trasmettere ancora tanti ricordi ed emozioni.

Foto di Giovanni Liverini

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