Telese Terme: il Presepe vivente nel giorno del Santo Patrono

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Telese Terme ha celebrato il suo Santo patronale in grande stile e con la gioia e l’amore del Natale nel cuore. Come da tradizione, nella mattinata del 26 dicembre si sono svolte le sante cresime: tanti ragazzi e adulti hanno ricevuto la loro Conformazione sotto la benevolenza di Santo Stefano. Nel pomeriggio, dopo la Santa Messa delle ore 18:00, circa 43 figuranti hanno dato messo in atto il Presepe vivente che in piazza Iannacchino hanno dato vita alla Betlemme di più di 2000 anni fa, alla fantastica atmosfera intrisa di sacralità e all’arrivo dei Magi.

Figuranti di ogni età, dal piccolo protagonista che interpretava Gesù Bambino di soli quattro mesi di vita, fino al fugurante ultraottantenne, per passare ai giovani catechisti, le loro mamme, nonne, sorelline e fratellini, piccoli e adulti fedeli della nostra comunità che hanno reso possibile lo spettacolo più sacro e puro. Pastori, cardatrici di lana, piccole lavandaie, locandiere, osti e panettieri, Erode e i soldati romani, e ovviamente la Natività, intrisa di tenerezza e poesia pura.

Un coro angelico sapientemente guidato e coordinato da Esther Riccio e Orsola Vallone, e alla fine i Magi, guidati e accolti dagli Angeli, che sono arrivati da lontano, attesi, a seguito della stella, accolti da canti, che dopo essersi rivolti a Erode sono entrati in Betlemme.

Grazie a don Gerardo Piscitelli e al suo vicario don Gianmaria Cipollone e ai sacerdoti che tanto amore hanno dedicato e donato per questo evento. Grazie a tutti i giovani e adulti vicini alla parrocchia, ai catechisti e al grande impegno della signora Stefania Di Cerbo che tanto si è sacrificata nelle ultime settimane per la perfetta riuscita dell’evento. Grazie all’Amministrazione comunale di Telese Terme e alla Polizia municipale, alle ditte che hanno messo a disposizione animali e strutture, alla Pro loco di Telese Terme ma soprattutto ai figuranti che hanno messo a disposizione la loro immagine e si sono impegnati nel trovare costumi adeguati e pose da sostenere. Ma il grazie più grande va a tutti i fedeli che hanno affollato la piccola Betlemme allestita nella piazza della chiesa di Santo Stefano.

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