“Vini, masserie e Massa” ospita la degustazione dei vini Camaiola di ‘Indigena’

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Comunicato Stampa – ATS Indigena | Progetto Sannio Camaiola

Insieme ai vini dei viticoltori locali alla manifestazione sarà allestito uno spazio dove i visitatori potranno degustare le etichette ottenute da uve camaiola delle aziende aderenti al progetto

Il progetto ‘Indigena – Sannio Camaiola’ sarà ospite della manifestazione ‘Vini, masserie e Massa’ organizzata per venerdì 17 e sabato 18 giugno dalla Pro Loco di Massa di Faicchio. In particolare, sabato 18, alle ore 18.30, presso la sede dell’associazione  è in programma l’incontro ‘Camaiola – Nuova vita per un antico vitigno’.  Al convegno, moderato dal giornalista Pasquale Carlo, parteciperanno: Nino Lombardi (sindaco di Faicchio), Angelita Gambuti (docente di Scienze e tecnologie alimentari presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’), Giuseppe Lavorgna (in rappresentanza dell’Antica Masseria ‘A Canc’llera, azienda che rientra nel gruppo ‘Indigena’), Mariano Assini (in rappresentanza dell’azienda Ca’Stelle, capofila del progetto) e Nicola Matarazzo (direttore scientifico di ‘Indigena – Sannio Camaiola’)

All’appuntamento sono stati invitati i rappresentanti di tutte le aziende sannite che imbottigliano vini ottenuti da questa varietà. L’incontro, infatti, sarà l’occasione per illustrare ancora una volta le finalità del progetto, parlando anche dei primi risultati raggiunti dal lavoro che vede impegnato il Dipartimento di Agraria dell’ateneo partenopeo e che coinvolge le aziende: Anna Bosco, Antica Masseria ‘A Canc’llera, Ca’Stelle, Scompiglio, Terre Di Leone, La Vinicola del Sannio e La Vinicola del Titerno. Con gli imbottigliatori e i viticoltori  si rifletterà anche sul percorso burocratico relativo alla modifica del disciplinare di produzione dei vini a Denominazione di origine ‘Sannio’, passaggio fondamentale per veder inserito nella denominazione anche i vini ottenuti da uve camaiola.  Insieme si rifletterà anche sul tema della biodiversità viticola, che non ha solo un valore biologico,  ma costituisce anche una risorsa economica, in considerazione del fatto che il vitigno camaiola – capace come pochi a  suscitare l’interesse dei consumatori – costituisce una risorsa importante anche in tema di promozione enoturistica.

Nell’ambito della manifestazione, sarà allestito anche un apposito spazio dove poter degustare le etichette ottenute da uve camaiola prodotte dalle aziende aderenti al progetto ‘Indigena’. Una degustazione che arricchirà la formula tradizionale della manifestazione, il cui cuore è rappresentato dagli ‘Assaggi Selvaggi’, vale a dire la degustazione dei vini prodotti nelle masserie di Massa di Faicchio, frutto di un’antica tradizione vitivinicola. Ai partecipanti sarà infatti data l’occasione di conoscere le piccole produzioni di appassionati viticoltori, dando così loro la possibilità di  intraprendere un viaggio nei sapori della terra titernina.

IL PROGETTO

Il progetto ‘Indigena’ nasce per rafforzare e consolidare le reti relazionali tra i soggetti del sistema della conoscenza e promuovere la diffusione dell’innovazione nella filiera vitivinicola del territorio dell’Alto Tammaro e del Titerno, selezionando, tra i vitigni nativi dell’area, la Camaiola, adatto a una viticoltura intelligente e sostenibile, tutelando e valorizzando la biodiversità locale.

Si tratta del primo studio scientifico dedicato al vitigno storicamente coltivato nell’areale telesino-titernino, che lascerà in eredità al territorio un patrimonio di conoscenze altamente innovative, frutto di relazioni con il mondo della ricerca scientifica.

Le attività di ‘Indigena – Sannio Camaiola’ sono finanziate dal Gal Alto Tammaro – Titerno nell’ambito del Psr Campania 2014-2020, Misura 19 – (Sottomisura 19.2 – Tipologia di intervento 19.2.1 ‘Strategia di Sviluppo Locale’ – Misura 16.1 – Tipologia di intervento 16.1.1 ‘Sostegno per costituzione e funzionamento dei GO del PEI in materia di produttività esostenibilità dell’agricoltura’ – Azione 2 ‘Sostegno ai Progetti Operativi di Innovazione’). Impegnato come ente di ricerca l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ – Dipartimento di Agraria, Sezione di Scienze della Vigna e del Vino.





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