La Torre di Telese Terme e i riferimenti fallici nel culto della fertilità presso i Longobardi

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L’architettura alto medioevale passò dalle mani dei vecchi maestri romani a quelle dei Longobardi, i quali la trasformarono radicalmente. I Longobardi furono coloro che determinarono il sorgere e il definirsi del cosiddetto stile romanico”che ha a che fare con i Romani tanto quanto il gotico ha a che fare con i Goti. Si deve ai Longobardi lo sviluppo di un edificio che fu una novità assoluta in campo architettonico: la torre. I nostri odierni campanili furono introdotti proprio dai Longobardi (né i Romani né i Greci avevano mai eretto torri a scopo di culto) che, però, non ne hanno la paternità ma la loro storia affonda le radici in un passato ben più remoto e trova origine nei “menhir” strutture megalitiche preistoriche che spesso raggiungono i cinque metri d’altezza la cui testimonianza più famosa è quella dei megaliti di Stonehenge in Inghilterra. Anche gli obelischi si possono considerare come appartenenti allo stesso ceppo come le colonne isolate dei Sassoni. Si tratta, in generale, di rappresentazioni falliche in pietra legate al culto della fertilità, infatti non sarebbero altro che costruzioni in cui si voleva concentrare la potenza generatrice della natura. La pietra è insieme all’acqua una delle ierofanie (segni del sacro) più accreditate nella Storia delle religioni e nella sua versione eretta, spesso appuntita, sta a rappresentare la capacità di attrarre o scacciare il male. La forma appuntita è del resto conservata in molti amuleti in uso per scacciare il male, si pensi al corno portafortuna della tradizione napoletana che poi altro non è che la traduzione, cristiana, del fallo di Priapo che gli antichi romani portavano addosso, per proteggersi dal malaugurio, sotto forma di pendaglio o ciondolo.

I Longobardi introdussero anche la versione femminile della torre: la cripta. Per i Longobardi, la cripta non era il luogo destinato alle sepolture come divenne nel periodo gotico ma un luogo sotterraneo e segreto corrispettivo della torre di cui riprendeva tutta la simbologia generatrice della natura. Tale ambiente, con molta probabilità, aveva a che fare con il culto dei serpenti che trova a Benevento il principale luogo di diffusione fin dal IX secolo come attestano ritrovamenti di reperti bronzei decorati con motivi anguiformi. I Longobardi, quand’ebbero consolidate le conoscenze e le tecniche, svilupparono una propria autonomia costruttiva: ad esempio, si devono sempre agli stessi la torre circolare e le torri di facciata sia semplici che accoppiate, secondo alcuni studi le prime torri, proprio per una certa imperizia costruttiva, venivano edificate distanti dalla basilica per il motivo che, se fossero cadute, non rovinassero sulla stessa provocandone evidenti danni.

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