“Tutti Telese”: “Cosa non hanno fatto negli ultimi dieci anni…”

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Comunicato Sampa – Ufficio Stampa “Tutti Telese”

Dall’inizio di questa campagna elettorale abbiamo preso l’impegno di sottoporre ai cittadini di Telese tutte le nostre proposte per il governo della città. Proposte e progetti che – lo abbiamo sottolineato più volte – saremo pronti a integrare con idee e spunti scaturiti dal confronto con gli stessi cittadini, in nome di quella condivisione e partecipazione popolare che è nel Dna di Tutti Telese. Mentre noi parliamo di cose da fare, però, la lista di Carofano continua a parlare di quelle poche cose fatte nel corso di due mandati, attribuendosi la paternità anche di interventi resi possibili da altri soggetti, pur di allungare un elenco scarno nonostante ben dieci anni di amministrazione.

L’esiguità dell’elenco e l’incapacità di proporre non sono tuttavia le uniche note dolenti che dobbiamo rilevare. Purtroppo. I promemoria che quotidianamente la squadra di Carofano propina con il titolo “Cosa abbiamo fatto”, non sempre sono rispondenti alla realtà. Per correttezza e per il dovere che abbiamo di essere trasparenti e leali nei confronti dei cittadini, di alcune di quelle “cose fatte” citate in questi giorni, riportiamo il dato reale che, peraltro, può essere verificato in qualsiasi momento e da ogni cittadino presso la casa Comunale.

Riqualificazione del Poliambulatorio di via Massarelli e rientro a Telese del Distretto Sanitario, aggiungendo la cifra: 2.000.000 euro: le somme sono state erogate dalla ASL. Il Comune non ha un ruolo né come soggetto gestore, né come soggetto erogatore. E – la correttezza imporrebbe di aggiungere – su questa opera incombe una potenziale causa di risarcimento per un importo di qualche milione di euro per le note vicende connesse con la ditta vincitrice della gara indetta dalla ASL;

Edificio per micronido comunale in viale Minieri (699.241 euro): non completato;

Abbattimento e ricostruzione dell’ex Guardia Medica di via Cristoforo Colombo per la realizzazione del Serd e del Servizio veterinario (2.500.000 euro): nemmeno appaltato;

Messa in sicurezza sismica Scuola primaria di viale Minieri (1.000.000 euro – prima consiliatura Carofano): realizzato, sì. Ma a un anno dai lavori ci piove dentro;

Completamento Palazzetto dello Sport di via Lagni (784.000 euro – prima consiliatura Carofano – nasce nel 2014): avviato da amministrazioni precedenti. Completati due lotti (in 10 anni) – non consegnato. Le associazioni sportive cittadine sono costrette a dividersi il Pala Foschino (quando non piove molto altrimenti si allaga ed è impraticabile) o a emigrare e/o a peregrinare in strutture sportive di altri centri (Cerreto Sannita, Paupisi, Gioia Sannitica, ecc.);

Rifunzionalizzazione dell’ex imbottigliamento industriale per la realizzazione di strutture complementari allo sviluppo dei sistemi turistici locali e degli itinerari turistici del complesso idrotermale (2.000.000 euro): il finanziamento è del 2014 – in sei anni non si è riuscito a rendicontare né realizzare alcunché. Inizialmente revocato, sembra che sia stato ripescato dalla Regione e forse si completerà con la prossima amministrazione;

Riqualificazione di Piazza Mercato lato ovest (1.750.000 euro): amministrazione Capasso.

Insomma, fallimenti presentati come successi. È come se non ci fosse la capacità di guardare avanti, di progettare, di avere una visione nuova e più ampia per la nostra città. È come se, di fronte a nuove e importanti sfide alle quali Telese dovrà presentarsi con il massimo livello di preparazione e competenze e con programmi innovativi e performanti (che noi stiamo per presentare), la sola risposta possibile per chi ha amministrato negli ultimi dieci anni fosse la mera rielaborazione di quei dieci anni. Pure fallimentari. Infine, una considerazione sulla richiesta avanzata dal candidato di Carofano, quella di “un confronto pubblico tra i candidati alla carica di sindaco”: la correttezza impone che, prima, ognuno presenti il suo programma e la sua squadra. Lo dobbiamo ai cittadini e ai singoli candidati consiglieri. Dopodiché, ne riparleremo.





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