Immagini dal Sannio: l’infiorata del Corpus Domini di Cusano Mutri

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Cusano Mutri, nel cuore del Parco regionale del Matese, è un borgo dalle squisite e radicate tradizioni. Quelle che riuniscono il suo popolo sotto un’unica bandiera, un unico simbolo, quello della coesione territoriale, dell’orgoglio e della fierezza di una popolazione che a testa alta porta avanti e con gran caparbietà, le sue tradizioni secolari. Quest’anno Il Covid ha fermato tutto, o quasi tutto, ma non si fermerà la bella cittadina matesina nella sua tradizionale Infiorata della domenica del Corpus Domini, anche se tale manifestazione si svolgerà in modo più ristretto, con un unico quadro nella Chiesa di San Nicola. Ecco perché un viaggio virtuale lo facciamo lo stesso, assolutamente, nella tradizionale giornata del Corpus Domini cusanese. Da oltre un secolo a Cusano vige la tradizione di infiorare strade, piazze e chiese del borgo, proprio a testimonianza della radicata religiosità dei suoi abitanti. Grandi e policromi tappeti floreali abbelliscono le superfici, solitamente calpestabili, della cittadina; veri e propri quadri realizzati con petali di fiori e altre sostanze vegetali che raffigurano immagini sacre del Vangelo, parabole, e Antico e Nuovo Testamento, o riproduzioni di opere di autori celebri oppure creazioni che nascono come fantasie ex novo da parte dei maestri infioratori. Cittadini volontari e artisti locali lavorano tanto, con la mente, la fantasia e la creatività, e ovviamente anche fisicamente per portare a termine questo vero e proprio vanto caratterizzato unicamente dalle risorse che la natura mette loro a disposizione.

Cusano si trova adagiata tra vaste e immense vallate e distese che regalano una natura pura e incontaminata e, qualche giorno prima della fatidica giornata dell’Infiorata, centinaia di donne, uomini, bambini e giovani si riversano nei distesi spazi aperti tutt’intorno, per poter fare incetta dei meravigliosi petali colorati appartenenti alle tante specie di fiori che popolano quei luoghi ameni. I tappeti di fiori cominciano a prendere forma al mattino, molto presto, mentre il giorno precedente si provvede a tracciare il disegno che si vuole adornare di questi splendidi monili naturali e profumati. Non si tratta di pittori, non sono madonnari, sono infioratori che danno vita a meravigliose scene policrome con l’ausilio unico degli splendidi petali che richiamano migliaia di visitatori per essere ammirati, ogni anno. Si possono contemplare queste bellissime creazioni, passeggiando nel già meraviglioso centro storico cusanese. Dalla centralissima Piazza Orticelli, spaziando per tutto il patrimonio artistico cusanese che varia dal Romanico al Barocco. Composizioni, come già detto, che spaziano dalle più tradizionali rappresentazioni religiose, per arrivare a quelle di stampo laico e anche umanitario. Visitare Cusano durante l’Infiorata vuol dire immergersi in un delicatissimo spettacolo che solletica la nostra vista e la curiosità di ognuno di noi; vuol dire allietare il palato, degustando un buon bicchiere di vino o un prelibato piatto tipico tradizionale nelle sue numerose taverne e osterie. Vuol dire aspettare l’ora del tramonto, quando la processione del Corpus Domini, fortemente sentita dai cusanesi, la fa da padrona, ed è il coronamento di tanto spettacolo che vediamo ai nostri piedi.

La processione parte dalla chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e si incammina nelle stradine di Cusano Mutri in un’atmosfera carica di forti emozioni, con l’omaggio dell’esposizione di lenzuola e tappeti dalle abitazioni, in un clima solenne e al contempo festoso, che esprime tutta la profonda devozione e il forte senso d’identità dei cittadini di Cusano Mutri. Lo spettacolo dell’Infiorata e della sentita processione del Corpus Domini è completato da mostre di fotografia, pittura e tanti altri eventi dislocati nei più svariati angoli del borgo, che consentono di conoscere meglio il paese e arricchiscono l’offerta culturale e turistica di questo straordinario giorno di festa. Quest’anno l’Infiorata del Corpus Domini, quella tradizionale, avrebbe dovuto aver luogo domenica 14 giugno, ma purtroppo un impertinente virus ha mandato tutto all’aria. Cusano ne soffre, anche se non si è fermata e, in toni più ristretti, procederà con la sua tradizione.

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