Immagini dal Sannio: il Benevento Calcio, la Strega del calcio italiano

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Cosa accadrà al campionato di calcio quest’anno? Aspettiamo impazienti di sapere se e quando si riprenderà, e ovviamente ci interessa che tutto ciò che finora è stato resti “congelato”. Cosa accadrà a quelle squadre che, meritatamente, erano a un passo da una promozione calcistica? Cosa accadrà a chi ha fatto sognare tifosi beneventani, sanniti, campani, che ora sono in fremito e in subbuglio? All’inizio dello scorso campionato è arrivato Pippo Inzaghi ed è stato amore a prima vista. Un idillio che ha portato risultati eccezionali, risultati che meritano di avere il loro riconoscimento. Oggi la società giallo rossa, la Strega del calcio italiano, la regina della città delle streghe può vantare investimenti intelligenti, cura e attenzione per le strutture, per la sua organizzazione interna, per le sue strutture, con il sogno di portare il capoluogo sannita in un posto importante, quello che più conta, nel campionato italiano. Già Benevento, in quanto città, merita le sue glorie e i suoi onori in quanto a storia, cultura, aziende che hanno un posto in prima fila in campo nazionale e mondiale, e anche a livello sportivo, calcistico principalmente, il posto che merita è solo uno, con un futuro tutto da scrivere, e forse già scritto.

La squadra sannita giallo-rossa si fa riconoscere. Girare il capoluogo beneventano, guardare le tribune dello stadio sannita, vuol dire immergersi in un circolo continuo di toni del giallo e del rosso, i suoi colori sociali. Inizialmente, la prima squadra del Benevento ebbe come colore l’azzurro. In seguito adottò i due colori simbolo del calcio sannita, il giallo a richiamo del famosissimo liquore Strega che tanto vanto può dare alla cittadina sannita dinanzi al mondo intero. Il club sannita è la squadra degli Stregoni, la Strega del calcio italiano, e proprio la strega è l’icona simbolo e stemma ufficiale del club sannita, oltre al cinghiale, emblema mitologico della fondazione della città di Benevento. La Strega del calcio ha al suo attivo dei favolosi risultati ottenuti in questi ultimi anni, che sono sotto gli occhi di tutti, specialmente nel campionato di calcio in corso e ora, purtroppo, congelato a causa dell’emergenza coronavirus. Un anno calcistico da record, quello in corso, un ottimo campionato, senza nulla da invidiare a club blasonati: il Benevento Calcio si trova nella parte più alta della classifica, e l’augurio è che possa ricevere gli onori che merita. Eppure, per il Benevento Calcio non è stato tutto rose e fiori e i tifosi sanniti questo lo sanno bene.

Quanti errori nella storia del club? Quanti fallimenti, retrocessioni, problemi finanziari? E anche: quanta sfortuna? Ma a proposito di sfortuna, se è vero che il 17 è il numero più disgraziato che esista, il Benevento Calcio può davvero dire che proprio il 2017 sia stato l’anno in cui si è liberato da quella che sembrava una vera e propria maledizione, i play off. Quante sono state le umiliazioni, negli ultimi anni, che il Benevento ha subito? Ben cinque eliminazioni tra C2 e Lega Pro. La storia del club è una storia che parte da lontano. La prima vera società di calcio beneventana nacque nel 1929 con la denominazione di Società Sportiva Littorio Benevento, ma la vera rivoluzione per la città di Benevento si realizzò nel 2006, quando al timone della società giallorossa arrivarono i fratelli Ciro e Oreste Vigorito. Una famiglia napoletana d’origine, quella dei Vigorito, ma per metà irpina; una famiglia sannita di adozione che sin da subito ha dimostrato il suo attaccamento alla città e una grande capacità imprenditoriale e manageriale. Una famiglia tenace, caparbia, testarda, capace di superare gli ostacoli, di ripartire da zero dopo ogni sconfitta che le si è presentata dinanzi per risalire la china. Una società che ha saputo fare investimenti intelligenti e mirati, ha portato in cassa conti sempre in regola, con una grande attenzione per i giocatori della prima squadra e per quelli del settore giovanile.

Fu nella stagione 2007/08 che il Benevento, per la prima volta nella sua storia, approdò nella finale della Coppa Italia di Serie C. Nella stagione 2015-2016 la squadra sannita guidata dal tecnico Gaetano Auteri, dopo diciotto partite senza sconfitte, conquistò matematicamente la promozione in Serie B, dopo ben 87 lunghi anni, e con una giornata di anticipo, battendo in casa il Lecce per 3-0 davanti a più di 20 mila spettatori entusiasti. Il Sannio finalmente festeggiava con grande merito. Per la seconda volta gli Stregoni conquistarono sul campo la promozione in seconda serie, il vero e tanto desiderato traguardo per una provincia che sognava quel traguardo da anni e che ora, finalmente, poteva cominciare a sognare sotto altri punti di vista. Dopo una piccola pausa, l’avvocato e imprenditore Oreste Vigorito ritornò alla guida della società giallorossa, operando principalmente nel nome del fratello Ciro, ex Amministratore delegato della società, scomparso nel 2010, a cui è stato intitolato lo stadio; ha saputo circondarsi di persone preparate e affidabili, riuscendo anche a ottenere la cittadinanza onoraria della città sannita che amorevolmente lo ha accolto come fosse la sua vera casa d’origine. Oggi il Benevento Calcio vanta una società forte e sana, dai solidi principi e valori, merce rara nella sfera calcistica, con una rosa composta da calciatori di grande esperienza e giovani talentuosi sempre più affamati. Il futuro dunque, è tutto dalla parte del Benevento Calcio e la speranza più grande è che questo campionato ibernato dal virus Covid prenda la sua strada giusta. La strada che merita!

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