Una domenica a Guardia Sanframondi: la città intelligente che guarda al futuro

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Guardia Sanframondi, sulla scia dei piccoli borghi, della sua vivibilità ed ecosostenibilità, si candida a smart city, piccolo villaggio intelligente in cui venire e restare. Sceglierla per la sua storia, le sue innovazioni, le sue risorse naturali, le tradizioni e l’eccellente vivibilità vuol dire avviare un processo personale in cui progettualità e benessere possono coesistere. Non è un caso che tanti stranieri abbiano scelto di lasciare le grandi metropoli per viverla stabilmente, quotidianamente, affermandosi nel proprio percorso personale di città smart.

L’ho ampiamente scritto e ne ho descritto il fenomeno dal primo appuntamento. Questo lavoro su Guardia Sanframondi, che oggi va a terminare e che si chiuderà come un cerchio perfetto, che è partito e che chiosa con l’analisi dei tanti stranieri che l’hanno scelta, si è concentrato proprio su quel fenomeno turistico, che non è turismo, del bel borgo normanno. Cittadini di altre nazionalità che l’hanno adottata per poter restare quotidianamente, stabilmente. Ne ho conosciuti alcuni, Garrick, Randy, Cynthia, Gail, Anne-Michele, Susan, Steven. Qualcuno mi ha detto che non tornerebbe a vivere nelle loro affollate metropoli, perché a Guardia sta vivendo la sua dream life, qualcuno è ufficialmente cittadino guardiese, altri mi hanno confermato che, qualora potessero scegliere stabilmente Guardia, lo farebbero. Vengono da contesti diversi, culture diverse pronte a scambiare i propri connotati con la bella storia medievale di questa gemma a vedetta della Valle Telesina. E decidono di non andare più via. L’hanno scelta per la sua vivibilità, per le sue ricche tradizioni. Per il buon vino e per il caratteristico odore di mosto che aleggia nei vicoli storici nei giorni autunnali. Per quelle tradizioni secolari che ne fanno una regina della Fede e della devozione. L’hanno scelta per il suo affermarsi pienamente in un concetto di sviluppo sostenibile, perché dà la possibilità di poter lavorare in remoto guardando un panorama unico e invidiabile dalla finestra, di immergere i piedi nelle acque di un fresco torrente o di potersi dedicare alla pesca dopo un’intensa giornata di lavoro. E, laddove lo smart working non fosse possibile, Guardia offre la possibilità di raggiungere i più grandi centri di interesse con facilità, grazie alla sua posizione confortevole e strategica. Un paese che affaccia sul Monte Taburno, che ha ispirato molti americani, scozzesi, inglesi ma che, allo stesso tempo, si è ispirato a loro, e grazie a loro sta crescendo nella prospettiva di quelle piccole grandi realtà intelligenti, quegli smart village nei quali i piccoli borghi scelgono di muovere i propri passi per offrire sempre più vivibilità, innovazione, ecosostenibilità e smart evolution. Seguimi in questo percorso finale, fra tradizione e innovazione, tragitto in cui ben si sta muovendo questo meraviglioso borgo senza tempo.

Tutto è racchiuso in questo video, in un gioviale e divertente momento, carico di scatti e risate, che ha rallegrato questa mia ultima domenica guardiese. Ultima nel racconto, è ovvio: non vi rinuncerei mai e chiunque ne abbia desiderio, potrà unirsi a me, a un brindisi, a una chiacchierata, a un gioco di aneddoti e di sali e scendi dai gradini del cuore antico tutte le volte che lo vorrà. Ci siamo ritrovati qui, nella sala consiliare della Casa per antonomasia del popolo di Guardia, per salutarvi e ringraziarvi. O meglio, se devo essere sincera, ci siamo incontrati perché ero io che volevo ringraziare chi ha ispirato questo mio viaggio. E allora, eccoci qui: una piccola rappresentanza degli stranieri che hanno scelto Guardia per restare, per viverla in pieno, quotidianamente, insieme a una rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il Sindaco Panza e l’Assessore Di Lonardo, che li ha accolti e li ha resi parte di un’unica, grande famiglia allargata. Eppoi ci siamo noi, l’anima di Fremondoweb, che abbiamo cercato di narrare, dipingere, imprimere questo borgo nel suo scatto più bello, quello che da solo si mostra agli occhi di chi la osserva e che ci è piaciuto decantare. La domenica guardiese profuma di buono, di fresco. È impregnata di genuinità, di frutti e prodotti a Km zero, di natura, di aria tersa e frizzantina, data da quelle bollicine che allietano i nostri palati e che ci fanno brindare a un inno alla vita e alla gioia, al genuino, al moderno. Dalle tradizioni alle innovazioni, oserei dire: dalla sua secolare storia al suo muoversi seguendo un progetto di realtà intelligente, la smart city che si apre al nuovo, che guarda al di là del proprio territorio, che allarga i suoi confini. Un borgo senza tempo che però ne cavalca l’onda, scorrendo sui binari del suo spazio in divenire. Guardia è pronta al suo balzo nel futuro, ha tutte le peculiarità per proseguire su questa direzione e, conoscendone la caparbietà, sono certa che niente riuscirà a fermarla.

UN PERCORSO IN UNA DIMENSIONE SMARTIl digitale rappresenta il motore fondamentale e trainante dell’economia nel mondo e diventerà il vettore dello sviluppo e della crescita anche per le piccole comunità, di tutte quelle aree interne dell’Italia che potrebbero subire un processo di spopolamento forte, una perdita di capitale sociale e di risorse umane. Guardia si inserisce in un percorso di un nuovo approccio alla progettazione dello sviluppo locale che vede come elementi fondanti l’innovazione e la digital transformation. La dimensione smart ha assunto una valenza intesa come opportunità di sviluppo economico, sociale e culturale, in cui l’innovazione è il perno della propria organizzazione, facendo leva sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e dell’accessibilità. Guardia segue la scia che stanno percorrendo tantissimi piccoli borghi del Belpaese, dopo anni di folle consumo del suolo, di cementificazione e crescita irresponsabile, quando finalmente vi sono tutte le condizioni per salvaguardare l’ambiente, ripartendo da logiche compatibili con la fragilità e la complessità del territorio. Una nuova dimensione dell’abitare e del vivere i luoghi. Oggi come oggi, si rende necessario utilizzare questo nuovo approccio all’innovazione, costruendo politiche lungimiranti e ponendo l’accento sull’agire small, ossia sulla promozione di politiche che privilegino il capitale umano, l’ambiente, l’ecosostenibilità, l’educazione, l’istruzione, l’attenzione alle politiche di genere, la messa in rete dei bisogni per garantire una massa critica adeguata a un’efficace fornitura di servizi. Al centro è, quindi, la persona ed è su questa che va declinata la parola smart. E anche Guardia si candida a divenire un laboratorio di innovazione sostenibile in cui sperimentare soluzioni, idee e progetti per un modello di insediamento a bassi costi e dal ridotto impatto ambientale, che possa imporsi positivamente anche sul mercato del turismo sostenibile e di qualità. Si impronta a una vita in cui i fattori di produzione vengono utilizzati in maniera sostenibile, senza distruggere il territorio, ma preservandolo per le generazioni future. Guardia ripensa alle sue possibili funzioni attraverso una sua ristrutturazione come laboratorio vivente di tradizioni e di accoglienza che, con l’utilizzo del digitale e di nuove tecnologie, la abiliti a essere in grado di offrire servizi analoghi a quelli delle città più smart, con la differenza di avere un contesto ambientale e sociale caratterizzato per maggiore sostenibilità.

IL CONTESTO SOSTENIBILE DI GUARDIA – Guardia Sanframondi prende ispirazione dai nuovi modelli imposti dal periodo post Covid, che ci chiedono di mantenere un certo distanziamento e di evitare grandi spostamenti, muovendoci, ove possibile, su lunghe percorrenze grazie a un maggior uso delle tecnologie. E proprio sulle tecnologie Guardia punta, con l’allacciamento della banda larga a circa tremila utenze. E, grazie al potenziamento del segnale, dà la possibilità di svolgere, senza interruzione alcuna, qualsiasi tipo di lavoro. Una infrastruttura immateriale messa a disposizione di chi può godere dei benefici dello smart working, dell’istruzione e della didattica a distanza. Del resto, nel periodo del lockdown si è dimostrato che la qualità della vita, sfruttando le tecnologie e i nuovi canali di comunicazione, è migliorata molto. Un borgo che può diventare punto di riferimento per chi decide di farne la propria casa e concentrare le proprie attività di lavoro e di svago in esso. Senza dimenticare che la stessa Guardia è ben posizionata in un contesto turistico notevole a più ampio raggio, dove non è difficile raggiungere i più bei luoghi turistici del Sud Italia, le infrastrutture come aeroporti e stazioni ferroviarie, l’alta velocità, in un contesto paesaggistico e naturalistico di grande pregio, che merita di essere visitato e vissuto. Guardia offre la possibilità di lavorare e restare immersi nella natura, di vivere nello scenario della storia medievale, di poter andare a praticare una piacevole pausa ricreativa sulle sponde di un torrente, dopo una dura giornata di lavoro, una passeggiata nei vigneti dopo aver sfogliato, compilato e archiviato file digitali e documenti cartacei. È una comunità in cui, negli anni si è passati da una percentuale di raccolta differenziata dal 30% al 92%, successo raggiunto grazie alla propositività amministrativa ma, maggiormente, alla positività dei suoi abitanti che ben hanno accolto il progetto di educazione ambientale e di rivalorizzazione e pulizia del proprio borgo. Una piccola città che ha saputo mettere in luce il suo centro antico, rimettendolo in sesto, tassello per tassello, in cui un’altissima gru, che ormai è parte integrante del paesaggio e delle fotografie guardiesi, è simbolo di operosità e laboriosità di un borgo che lavora, si rinnova e non si ferma. Guardia cura le sue aiuole, i suoi spazi verdi, colora di profumati e policromi fiori i suoi giardinetti e offre la possibilità di progettare un vita in uno territorio dove lo spazio e il tempo restano indefiniti e sospesi a mezz’aria, dove la politica della vita slow va a conciliarsi con il progresso e le nuove forme tecnologiche. Il suo obiettivo maggiore è quello di continuare nella politica già avviata negli ultimi anni di apertura verso nuove comunità, verso l’accoglienza di tanti stranieri che l’hanno scelta come luogo in cui vivere, o come punto di riferimento per una pausa dallo stress cittadino. Un patrimonio immobiliare abbandonato che ammonta a circa mille strutture, per lo più nel centro storico, che aspettano di essere abitate da chi vuole investire nella qualità e nello spirito al contempo slow e smart. E svilupparsi in questo senso vuol dire vedere ancor di più crescere le potenzialità di una cittadina che permette di fare un salto nel passato con un tuffo nel futuro. Un borgo in cui assaporare prodotti genuini, ove sorseggiare un calice di fresca Falanghina mangiando pizze fritte con i fiori di zucca, frutta e pomodori del proprio orticello, uve pregiate prodotte dalla dovizia e sapienza rurale dei suoi coltivatori. Un borgo in cui mettere in risalto il genuino prodotto a Km zero, che va a imporsi sul moderno concetto di fast food.

ECCELLENZE TERRITORIALI IN UN CONTESTO GLOBALE – Non solo a Guardia, ma in tutto il mondo, le difficoltà della pandemia hanno messo in evidenza che la commercializzazione dei propri beni, dei posti letto, dei servizi, della ristorazione, dei prodotti genuini della propria terra, di una buona bottiglia di vino non possono più avvalersi del semplice manifesto informativo o della promozione sui social network. Oggi il lancio dei prodotti e del territorio deve puntare su canali a lungo raggio, tramite piattaforme che facilitino il business per le piccole e medie imprese. Piattaforme come Alibaba, Amazon, Ebay, che danno la possibilità a piccole imprenditori di arrivare lontano, i più grandi ecosistemi che consentono di mettere in contatto buyers e sellers. Il Made in Italy spopola nel mondo grazie a queste piattaforme e, grazie al concetto di sapiente utilizzo delle tecnologie e di smart evolution, anche le aziende del territorio guardiese possono puntare a questi grandi obiettivi. Se i commercianti del territorio di Guardia decidessero di utilizzarle per aprirci una vetrina o un negozio, avrebbero tante opportunità in più di passare dal locale all’internazionale, facendo ogni piccolo grande passo con attenzione e cura. L’obiettivo guardiese è quello di individuare un brand territoriale che dia forza all’export del suo territorio, e che veicoli le proprie eccellenze grazie a queste piattaforme che potrebbero dare una grande visibilità ai tipici prodotti guardiesi. Per dirla con le parole del Sindaco Panza: “Il Comune può candidare una propria offerta territoriale su queste piattaforme, aggregando piccole imprese e i tanti produttori che da soli non potrebbero trovare spazio su questi strumenti moderni di commercializzazione. Ovviamente, ciò significa assumersi un impegnativo lavoro di costituzione della massa critica locale qualificandola e proponendola ai grandi players internazionali. Strutturare una simile offerta locale presuppone di disporre di piattaforme logistiche e di strumenti che facciano corrispondere sempre un’offerta di prodotti standard ai tanti che le visitano. Ci aspetta, quindi, un grande lavoro di sensibilizzazione, di formazione e di coordinamento dei tanti produttori, anche di servizi, che oggi stentano a trovare commesse”.

COMINCIA LA TUA ESPLORAZIONE – Umilmente e con molta modestia ho cercato di esporti Guardia e di fartela conoscere nelle sue più vive sfaccettature, di farti guardare negli occhi i suoi tanti volti, le sue potenzialità. Se vuoi puoi cominciare già tu a esplorarla e a scoprirla piacevolmente dalla poltrona di casa. Puoi, per esempio, scaricare l’app GloociGuardia Sanframondi, che ti fa scoprire e interagire con la straordinaria gemma del Sud, un’app pensata per valorizzare i beni culturali e il territorio di questa splendida Città del Vino, mettendo in comunicazione il visitatore con chi ha vissuto il borgo e ne ha messo in evidenza la sua storia personale. Lucrezia, il Genius loci, coltivatrice di viti, ti darà il benvenuto nei suoi vigneti e diventerà la tua guida virtuale, illustrandoti la storia del bel borgo normanno, gli appuntamenti, gli eventi e le bellezze di questo territorio. Una guida turistica virtuale che impara e cresce giorno per giorno: basta, infatti, caricare le proprie fotografie o esperienze dirette, con l’hashtag #GloociGuardia per permettere a Lucrezia di diventare una guida modello e aggiornata. Un’app scaricabile da App Store o Google Play Store e da lì dare l’avvio a una chiacchierata virtuale con la bella guida turistica che ci racconterà la storia delle origini del borgo e del castello normanno dei Sanframondo, dei suoi vigneti e delle sue tradizioni, attraverso video animati che possono avvicinare e far interagire anche i più piccoli. Ma ti consiglio di visitare il curatissimo, e di recente aggiornato, sito istituzionale del Comune di Guardia Sanframondi, grazie al quale potrai confrontarti con le attività amministrative, entrare in contatto e nel vivo dei progetti in essere e in divenire della bella cittadina dei Sanframondo e spaziare, tra le sue varie pagine tematiche, fra percorsi culturali, enogastronomici, storia, notizie e immagini di una bellezza senza tempo.

“Passeggiando in bicicletta accanto a te, pedalare senza fretta la domenica mattina. Fra i capelli una goccia di brina, ma che faccia rossa da bambina, fai un fumetto respirando. Mentre mi sto innamorando”. Riccardo Cocciante

E io mi sono innamorata, qui, in questo borgo. E mi sono innamorata di ogni pietra, e angolo, e di ogni gradino. Mi sono innamorata delle immagini che mi si imprimono negli occhi, del sole che rischiara il selciato del borgo antico di Guardia. Mi sono innamorata e ho cercato di trasmetterti la poesia che ne ho tratto, le impressioni che mi hanno aperto il cuore e le emozioni. Amo Guardia come fosse il mio borgo e molto certamente l’ho adottata a posto del cuore. Amo Guardia così candida, così imponente e, al contempo, così delicata. Amo ammirarla mentre, dalla mia città, ne percorro il percorso e la guardo lì, sinuosa sulla sua collina, che ci guarda da lassù, a testa alta e col suo cuore umile, generoso e gonfio di orgoglio. Tu non puoi capire se non lo vivi. E il mio invito è quello che ti feci al primo appuntamento con questa rubrica: vieni a Guardia una domenica d’estate, una domenica qualunque, un giorno qualunque, per restare, per valorizzare ancora di più un territorio che viaggia spedito già di suo. Concentra le tue risorse su un territorio che di risorse ne ha da vendere e che negli anni ha saputo valorizzarle, promuoverle. Guardia può essere il punto di ripartenza per una vita da vivere in tranquillità. La domenica mattina a Guardia si respira la vita serena del borgo che sa proiettarsi al futuro, che sa rapportarsi con le più importanti e competenti realtà territoriali italiane e che ha saputo farsi valorizzare anche all’estero. Guardia sa come aprire il cuore di chi la visita una volta e vorrebbe tornarci appena può. Anche per sempre. Perché Guardia è, e sarà sempre, il borgo baciato dai belli.

Ho provato a raccontarti di Guardia, che fa un salto dalle tradizioni secolari al futuro. Un ringraziamento carico di stima e affetto, per la stesura di questo ultimo capitolo, va a Floriano Panza, più che sindaco, un amico sempre attento alle mie esigenze di conoscenza, che non mi ha mai negato il suo aiuto, ispirandomi, e che mi ha sempre invogliata a procedere. Grazie all’Assessore e dolce amica Morena Di Lonardo per il prezioso aiuto nel coordinare l’appuntamento di noi tutti nella sala consiliare. Grazie a tutti voi che mi avete seguita fino alla fine, grazie a chi mi ha apprezzata e a chi me lo ha ripetuto costantemente, in privato, con un messaggio, con un complimento, proposte e plausi. Grazie a chi non ha sempre apprezzato questo lavoro, perché dalla critica nascono stimoli e punti di crescita. Grazie ai guardiesi tutti per la straordinaria accoglienza nei miei confronti, dal primo giorno, quando ero piccina. Grazie ai vicoli, alle stradine, alle pietre calpestate, ai lampioni di Vico dei Trappeti, ai fiori di via Pietralata, ai gatti di via Dietro gli Orti, e al fluire del torrente Ratello che, nelle mie passeggiate solitarie, hanno ispirato molto di ciò che ho raccontato. Grazie alle persone che incontravo e che, pur non conoscendomi, si rapportavano con me in chiacchierate e ricordi. Grazie a mio marito e ai miei figli che hanno sopportato di tutto e di più, dalle corse quotidiane alle nottate al pc. Grazie a tutti. Grazie per avermi aperto le braccia e accolto nel vostro cuore. Grazie, Guardia. Il mio racconto finisce qui, ma vi aspetto domenica 26 luglio per una raccolta delle immagini più belle che i cittadini guardiesi hanno messo a mia disposizione, le stesse immagini che hanno ispirato il mio umile e sentito lavoro.

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